Maldini guida la svolta della Nazionale, Malagò gli affida il settore tecnico della Figc

L’ex capitano azzurro assume la direzione tecnica della Federazione e la presidenza del Club Italia, con Leonardo advisor. Il primo dossier sarà la scelta del nuovo commissario tecnico che dovrà rilanciare il progetto verso Europei e Mondiale 2030.

Paolo Maldini

Paolo Maldini

Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia. L’annuncio è arrivato dal presidente federale Giovanni Malagò, che ha ufficializzato anche l’ingresso di Leonardo nel ruolo di advisor. La nomina affida all’ex capitano della Nazionale la responsabilità dell’intero settore tecnico federale, dalla selezione maggiore fino alle rappresentative giovanili, e lo rende il principale protagonista della ricostruzione azzurra dopo gli ultimi risultati negativi.

La prima decisione che attende il nuovo gruppo dirigente riguarda il commissario tecnico. Dopo il periodo di transizione seguito all’uscita di Gennaro Gattuso e le due amichevoli affidate a Silvio Baldini, la panchina della Nazionale è ancora vacante. Malagò ha chiarito che il nome del nuovo allenatore sarà scelto insieme a Maldini, al quale viene riconosciuto un ruolo determinante nella definizione del progetto tecnico.

Una nuova governance tecnica

La Federazione ha formalizzato le nuove nomine con una nota ufficiale: “Paolo Maldini ha accettato l’incarico di Direttore Tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia”.

Per Malagò si tratta di una scelta maturata fin dall’inizio del proprio mandato. “Ho sempre pensato che Paolo Maldini potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Federcalcio, che implica non solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle giovanili”, ha dichiarato al Tg2 Post. Il presidente ha spiegato che nelle ultime due settimane sono stati definiti programmi e obiettivi comuni.

L’ingresso di Leonardo nasce da una proposta dello stesso Maldini. “Paolo mi ha detto subito che sarebbe stato giusto coinvolgerlo come consulente”, ha precisato Malagò, aggiungendo di nutrire “una stima profonda” nei confronti dell’ex dirigente brasiliano. I due tornano così a lavorare insieme dopo l’esperienza al Milan, dove avevano condiviso la costruzione della squadra che conquistò lo scudetto nel 2022.

Il primo dossier è la panchina

La priorità operativa resta la scelta del commissario tecnico. Malagò ha escluso di avere già avviato contatti con possibili candidati proprio per lasciare che la decisione venga presa insieme al nuovo direttore tecnico.

“Finora non ho parlato con nessuno e non ho voluto sentire nessuno. È giusto condividere la scelta del nuovo commissario tecnico”, ha spiegato il presidente federale. “L’ultima responsabilità resta mia e del Consiglio federale, ma ritengo corretto che una decisione di questa importanza venga costruita insieme”.

Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figurano Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi già commissari tecnici della Nazionale. La Federazione, tuttavia, non ha ancora avviato una procedura ufficiale né indicato una tempistica per la nomina.

La ricostruzione dopo la crisi

L’arrivo di Maldini rappresenta uno dei primi atti della nuova gestione federale guidata da Malagò, subentrato dopo le dimissioni di Giuseppe Gravina, arrivate in seguito alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali.

Il mandato affidato all’ex capitano azzurro va oltre la gestione della Nazionale maggiore. La direzione tecnica della Figc coordina infatti l’intero sviluppo sportivo federale, dalla formazione dei giovani alla definizione degli indirizzi tecnici comuni per tutte le selezioni.

Maldini, 58 anni, è considerato uno dei difensori più importanti della storia del calcio. Con la maglia della Nazionale ha collezionato 126 presenze, 74 delle quali da capitano. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera dirigenziale nel Milan, contribuendo alla costruzione della squadra che ha conquistato lo scudetto nel 2022 prima della separazione dal club nel 2023.

In passato aveva più volte lasciato intendere che, in Italia, avrebbe preso in considerazione soltanto due destinazioni: il Milan e la Nazionale. Con il nuovo incarico torna così in azzurro con un ruolo decisionale destinato a incidere sulle scelte strategiche della Federazione almeno per il prossimo quadriennio, con l’obiettivo indicato da Malagò di accompagnare l’Italia verso l’Europeo e il Mondiale del 2030.