Corona sfida Mediaset: “Ecco il terzo denunciante contro Signorini”
Fabrizio Corona e Alfonso Signorini
Fabrizio Corona non arretra di un millimetro. Nonostante lo stop imposto da Mediaset per violazione dei diritti d’autore, che aveva cancellato l’episodio di Falsissimo della scorsa settimana, il re dei paparazzi rilancia. Nel pomeriggio ha pubblicato l’episodio censurato, ripulito dalle immagini contestate, e annunciato uno speciale di trenta minuti riservato agli abbonati. L’obiettivo resta lo stesso: smontare quello che definisce il “sistema Signorini”.
Le immagini eliminate dalla versione censurata includevano il celebre momento di Pietro Taricone ai Telegatti, sul palco con Gerry Scotti e Maria De Filippi, oltre a una ripresa di Pier Silvio Berlusconi in platea. Dettagli che Mediaset ha ritenuto lesivi dei propri diritti. Ma Corona non si è fatto intimorire e ha rimontato il tutto, mantenendo intatto il suo attacco al conduttore del Grande Fratello.
Le chat tra Medugno e il manager: la strategia per entrare nella casa
Nell’episodio in questione, Corona non mostra alcuna intenzione di fare passi indietro. Anzi, rilancia con nuove prove di quello che considera un meccanismo di potere consolidato. Stavolta al centro ci sono le conversazioni tra Antonio Medugno e il suo manager Alessandro Piscopo. Chat parallele a quelle già diffuse tra Medugno e Signorini, che secondo Corona dimostrano la piena consapevolezza dei due di dover corteggiare il conduttore per garantire l’ingresso nella casa più spiata d’Italia.
Un carteggio che svelerebbe tattiche e strategie, con il manager e l’aspirante concorrente impegnati a studiare ogni mossa per conquistare le simpatie di Signorini. Corona presenta questi messaggi come la prova di un sistema clientelare, in cui l’accesso al reality non dipende dal talento o dalla popolarità, ma dalla capacità di costruire rapporti privilegiati con chi decide.
La provocazione a Raoul Bova e la telefonata all’avvocato Bernardini De Pace
Corona torna poi a menzionare Raoul Bova, tirando in ballo l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace. L’avvocato era riuscita, con un ricorso al Garante della privacy, a bloccare il chiacchiericcio mediatico attorno all’attore dopo la puntata di Falsissimo dedicata al suo rapporto con Martina Ceretti. Corona mostra una telefonata con la Bernardini De Pace, in cui la provoca sui fatti che hanno coinvolto il Garante della privacy dopo l’inchiesta di Report. L’avvocato non si lascia coinvolgere e chiude immediatamente la chiamata.
Un passaggio che Corona inserisce con evidente intento polemico, quasi a voler dimostrare che anche chi usa gli strumenti legali per difendersi non è immune da contraddizioni. La strategia è chiara: mettere in discussione la credibilità di chi si oppone alle sue rivelazioni.
Il terzo denunciante e il messaggio di Bettarini: “È un vaso di Pandora”
La puntata si chiude con un annuncio destinato a far discutere. “C’è un terzo denunciante”, rivela Corona. Una terza persona avrebbe sporto denuncia contro Alfonso Signorini, contribuendo a far emergere quello che l’ex re dei paparazzi continua a chiamare il “sistema Signorini”. Non vengono forniti dettagli sull’identità del denunciante, ma l’effetto è calcolato: alimentare l’attesa e mantenere alta l’attenzione.
Prima della chiusura, Corona diffonde un messaggio vocale di Stefano Bettarini. L’ex calciatore e concorrente del Grande Fratello Vip afferma di avere informazioni riservate che non può divulgare, salvo che non sia un magistrato a richiedergliele. Un messaggio criptico, ma sufficiente a suggerire che dietro le quinte ci sarebbero altri testimoni pronti a parlare.
L’ultima frase di Corona è evocativa: “È un gigantesco vaso di Pandora”. Un’immagine che lascia intendere come questa vicenda possa allargarsi ben oltre i confini del Grande Fratello, coinvolgendo dinamiche più ampie del mondo televisivo italiano. La partita, insomma, è appena iniziata.
