Draghi ponga le basi per un processo di umanizzazione della società

Draghi ponga le basi per un processo di umanizzazione della società
Mario Draghi
21 maggio 2021

Il Governo non può eludere la necessità di destinare, in via prioritaria, sostegni economici anche ai cittadini più poveri, tra cui si annoverano anche gli anziani indigenti e coloro che, ogni giorno, si mettono in fila per ricevere il pasto quotidiano da chi fa beneficenza. In seguito alle chiusure necessarie per fronteggiare la pandemia i poveri sono aumentati. Su tale drammatica realtà occorre incisivamente intervenire. Quindi, che siano i più deboli fisicamente e socialmente a ricevere, per primi, l’adeguato aiuto economico da parte del Governo. La popolazione povera non può essere subalterna ai ricchi che posseggono, rispetto ai poveri, i mezzi per difendersi dalla crisi causata dalla pandemia. Prima il popolo e poi le classi agiate, che, in misura diversa, senza dubbio, sono state danneggiate dalle conseguenze della pandemia. Il popolo, da sempre, crea benessere per i ricchi e, se il popolo sta male, anche i ricchi stanno male.

Nel nuovo mondo, che sta facendosi strada dopo la tragica esperienza della pandemia, il progetto da realizzare, in prima istanza, è la progressiva eliminazione della povertà, che dovrà divenire solo un triste e lontano ricordo, perché se vi sarà povertà è certo che vi sarà degrado e dal degrado all’insorgere delle malattie infettive il passo è davvero molto breve. Draghi ha il compito primario di iniziare a porre le basi, in modo concreto e pragmatico, per un reale processo di umanizzazione della società, proprio in quanto è un processo inevitabile affinché si evitino nuove e disastrose pandemie. La parità sociale, economica e la rivoluzione “verde” sono processi inevitabili. Sappiamo che tale verità non sfugge certamente all’illustre e intelligente Draghi. Non a caso gli è stato affidato il compito gravoso di tenere in mano le redini della rinascita del nostro Paese, in collegamento con tutti i Paesi del mondo.

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