La Open Arms ricomincia a portarci extracomunitari. E l’Europa e Conte 2 stanno a guardare

La Open Arms ricomincia a portarci extracomunitari. E l’Europa e Conte 2 stanno a guardare
5 gennaio 2021

Il nuovo anno segna il primo sbarco di migranti in Sicilia. Dunque, si ricomincia, con un’Europa che da sempre si caratterizzata, in merito, per una politica pilatesca e un Conte 2 che ha riaperto i porti proprio in piena pandemia. Quindi, via libera per la nave Open Arms che torna a portare extracomunitari in Italia. E così sono gli italiani e in particolare i siciliani, a pagarne sempre le conseguenze. L’imbarcazione della Ong spagnola dalle coste libiche ha tirato dritto passando Malta per far sbarcare a Porto Empedocle (Ag) i 265 migranti subsahariani salvati a Capodanno in due diversi interventi di soccorso nel Mediterraneo centrale. Nella serata di ieri, 50 minori, la maggior parte dei quali non accompagnati, hanno lasciato la nave spagnola, essendo risultati tutti negativi al tampone rapido anti-Covid-19 e con le motovedette sono stati trasbordati verso la banchina del porto agrigentino. Ad attenderli, le pattuglie della polizia e due autobus.

I minorenni, che risulteranno negativi al virus, verranno poi trasferiti nel centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana (Ag) dove dovranno effettuare la sorveglianza sanitaria anti-Coronavirus. La Open Arms, tuttavia, non attraccherà alla banchina, ma verrà raggiunta, con le motovedette, dai medici dell’Usmaf che sottoporranno tutti i migranti a tamponi rapidi. Poi, tutti gli altri migranti, circa 215 adulti, verranno invece trasbordati – sempre con le motovedette – sulla nave quarantena Rhapsody che è in rada a Porto Empedocle. “Qualcuno gentilmente mi spiega perché la Open Arms, nave di una Ong spagnola, che ha raccolto i migranti in acque libiche, che ha cercato di entrare in acque maltesi, è dovuta per forza venire in Italia ed essere accolta? – tuona il senatore della Lega, Roberto Calderoli -. Non poteva andare in Spagna essendo a soli due giorni di navigazione dai porti iberici?”.

Anche la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, e il senatore forzista, Maurizio Gasparri, sono polemici per lo sbarco dei migranti in Sicilia. Polemiche vengono sollevate anche dal sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina che attacca l’esecutivo: “In rotta c’era prima Pozzallo (Rg). Malta rifiuta l’accoglienza e non capisco come mai abbiano deciso di portarli, anziché nella zona frontaliera e vicina, da noi. Non è corretto che non vi sia un’equa distribuzione, non solo dei migranti a terra, ma anche degli sbarchi. Porto Empedocle è stata considerata, fino ad ora, una facile scappatoia per le decisioni ministeriali”.

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Intanto, il prossimo 9 gennaio Matteo Salvini tornerà in un’aula di giustizia. Il leader della Lega sarà a Palermo per affrontare il processo sulla vicenda proprio della Open Arms, relativa all’agosto del 2019, quando era ministro dell’Interno. Il capo del Carroccio ostenta ottimismo: “A processo vado io e ci vado tranquillo e sereno e orgoglioso di aver difeso i confini italiani, lascio giudicare al giudice ma non ritengo di aver sequestrato nessuno e ritengo di aver difeso il mio paese”. In agenda, c’è anche il premier, Giuseppe Conte, che sarà sentito invece a Roma dal giudice di Catania, Nunzio Sarpietro, nell’ambito dell’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona sempre da parte di Salvini, per i ritardi nello sbarco da nave Gregoretti di 131 migranti ad Augusta il 31 luglio 2019. Ma questo è un altro processo.

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