Un esercito disarmato, con un microfono al posto della spada. Laura Pausini, l’artista italiana più ascoltata al mondo, si presenta come una moderna Giovanna D’Arco della musica. E lo fa a vent’anni esatti da “Io Canto”, il disco di cover che nel 2006 la consacrò come regina dello Stadio di San Siro. Il prossimo venerdì 6 febbraio 2026, pubblicato da Warner Music Italy e già in preorder, esce “Io Canto 2”. Un progetto che è molto più di una semplice raccolta: è un atto d’amore, una difesa appassionata della canzone italiana e un manifesto di bellezza in tempi di conflitti. A sancirne la portata, un mega tour mondiale di due anni, già sold out in molte date, che partirà dalla Spagna a marzo.
“In questi tempi difficili in cui l’odio è all’ordine del giorno, io canto per mettere al centro la musica”, dichiara senza mezzi termini la Pausini. Le sue parole, riportate in una nota, disegnano i contorni di una missione: “Siamo un esercito disarmato, armato solo della bellezza dell’arte, che resta l’arma più rivoluzionaria di tutte”. Un chiaro riferimento alle polemiche e alle divisioni che spesso attraversano il mondo dello spettacolo e non solo. Per l’artista, il disco è un campo immenso, come quello descritto dal poeta Rumi, dove incontrarsi “al di là di ciò che è giusto e sbagliato”. Un luogo di riconciliazione costruito sulle note.
Un omaggio che supera i confini italiani
L’album si configura come un tributo ai grandi cantautori italiani, ma allarga lo sguardo a quei brani internazionali che hanno un legame speciale con il nostro Paese. La tracklist spazia dal 1960 al 2023, unendo classici senza tempo a successi recenti. Si parte da un adattamento in portoghese di “La mia storia tra le dita”, in duetto con Ana Carolina e Ferrugem, per arrivare a “La Isla Bonita” di Madonna, star di origini italiane che nel 2004 scrisse per Laura il brano “Mi abbandono a te”. Ci sono anche la versione francese di “Due vite” di Marco Mengoni, cantata con Julien Lieb, e un toccante duetto postumo con Lucio Dalla in “Felicità”. Non mancano incursioni in tedesco, portoghese e inglese per “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, resa celebre da Mina.
Il duetto con Achille Lauro e il valore della canzone italiana
La focus track del lancio è “16 Marzo”, nuovo singolo in rotazione radiofonica dal 6 febbraio, realizzato in duetto con Achille Lauro. Una scelta non scontata, che segna un ponte ideale tra generazioni e sensibilità musicali diverse. “Lauro mi ha colpita dal suo primo Sanremo. Gli ho scritto subito e in questi anni è nato un rapporto speciale”, racconta Pausini, sottolineando la stima per il suo “modo passionale e maniacale” di affrontare il mestiere. Dal canto suo, Achille Lauro evidenzia il valore simbolico della collaborazione: “In un’epoca dove la globalizzazione tende ad appiattire tutto, “16 Marzo” interpretata da una star mondiale come lei è un grande mezzo per portare tutto il nostro background culturale nel mondo”. Un riconoscimento del ruolo di ambasciatrice che Laura Pausini svolge da oltre tre decenni.
La maratona mondiale: due show diversi e date triplicate
A sostenere il disco, una macchina live imponente: l’“Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027”. L’undicesima tournée mondiale della Pausini si annuncia come la più articolata di sempre. Per la prima volta, il via non sarà dato dall’Italia ma dalla Spagna, il 27 marzo a Pamplona. Seguiranno un’estate in America Latina e negli Stati Uniti. La novità sostanziale sta nella struttura: due show completamente diversi, con setlist, scenografie e produzioni studiate attorno rispettivamente ai brani del primo e del secondo “Io Canto”. Chi assisterà a più date potrà vivere esperienze visive e sonore uniche.
Il ritorno in Italia e il gran finale negli stadi
L’autunno 2026 porterà finalmente il tour in Italia e in Europa, con un percorso nei palazzetti delle maggiori metropoli. Dopo una tappa in Brasile a febbraio 2027, la parabola si chiuderà con un ritorno trionfale in patria nella prossima estate, con mega date negli stadi. Il calendario, in continuo aggiornamento per le richieste, si è già arricchito di doppie date in città come Torino, Bologna e Firenze, di nuove tappe a Lignano Sabbiadoro e Pescara, e di un attesissimo appuntamento alla Royal Albert Hall di Londra nell’ottobre 2027. Numeri che raccontano di un’artista al massimo del suo potere attrattivo, capace di trasformare un album di cover in un evento globale. Vent’anni dopo, Laura Pausini non celebra solo la musica altrui. Celebra la forza di un’idea: che la bellezza possa ancora essere una risposta.