Letta fallisce anche in Calabria, il segretario Dem nel panico

Letta fallisce anche in Calabria, il segretario Dem nel panico
Enrico Letta
18 agosto 2021

In Calabria, il centrosinistra continua a dividersi senza tregua, spianando la strada al centrodestra che finora viaggia spedito alla conquista della presidenza della Regione. Il Partito Democratico sembra non azzeccarne una. Enrico Letta continua ad inanellare un flop dietro l’altro. La sua guida del Nazareno rincorrere una meta finora poco decifrabile. L’ex premier, comunque, è convinto di raggruppare il centrosinistra per dar vita a un’area riformista in contrapposizione a un centrodestra che, per volontà di Silvio Berlusconi, ha già imboccato la strada verso un partito unico. Un’area riformista, quella auspicata da Letta, che però deve fare i conti con le innumerevoli correnti che animano i Dem e soprattutto con una alleanza con i 5Stelle, tanto decantata, ma di difficile realizzazione. E così in queste ore irrompe nel campo progressista la terza candidatura a governatore della Calabria, dopo quella della scienziata Amalia Bruni (Pd-M5s) e del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a capo di una coalizione civica.

Si tratta di Mario Oliverio, ex governatore della Calabria, a suo sostegno due liste sono già pronte, ma non si esclude che altri movimenti possano far parte della partita. Per i dem è la materializzazione di un incubo, il ritorno in scena del compagno costretto a un passo indietro nel 2019, da governatore uscente, quando alle elezioni il partito gli preferì l’imprenditore del tonno Pippo Callipo, battuto da Jole Santelli. Come dire, altro flop targato Pd. Allora il Nazareno parlava di opportunità politica, visto che Oliverio risultava indagato dalla procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri per corruzione e abuso d’ufficio. Poi tutto rientrato: per Oliverio è arrivata l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”. A sostenere Oliverio ci sarebbero i consiglieri regionali di Dp, Giuseppe Aieta e Antonio Billari, l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Francesco D’Agostino. E poi ancora Lucio Dattola, già alla presidenza dell’Arcigay di Reggio Calabria, Salvatore Censore, figlio dell’ex parlamentare dem Bruno, oltre a diversi amministratori locali.

Insomma, arriva Oliverio e il centrosinistra esplode. A dire il vero, nei giorni scorsi le cose non andavano certo meglio. Le candidature alla presidenza della Regione Calabria Pd-M5s si spegnevano nei giro di pochi giorni. Dopo Nicola Irto, Enzo Ciconte anche Maria Antonietta Ventura. Ha rinunciato pure la parlamentare europea pentastellata Laura Ferrara. In molti sono convinti che Letta non ha alcuna idea di come stanno le cose in Calabria. E intanto, il prossimo 3 ottobre si apriranno le urne. A oggi questo è lo scenario: il centrosinistra diviso come non mai contro un centrodestra unito che vede la vittoria con estrema facilità.

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