Lo slittino azzurro chiude con il bronzo olimpico nella staffetta mista a squadre di Cortina

Hofer, Fischnaller, Rieder, Kainzwaldner, Voetter e Oberhofer regalano la sedicesima medaglia italiana giovedì al Cortina Sliding Centre, mentre Germania e Austria precedono gli italiani sul podio.

Olimpiadi/Milano-Cortina, Fischnaller di bronzo nello slittino

La giornata di ieri, giovedì, a Milano-Cortina 2026 si arricchisce di un’altra soddisfazione per i colori azzurri. Dopo le imprese storiche di Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, arriva la sedicesima medaglia italiana: il bronzo nella staffetta mista dello slittino al Cortina Sliding Centre. La squadra composta da Verena Hofer, Dominik Fischnaller, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Andrea Voetter e Marion Oberhofer chiude la prova in 3’42”521, alle spalle della Germania, oro con il record della pista in 3’41”672, e dell’Austria, argento in 3’42”214.

Si tratta della quarta medaglia su cinque gare per l’Italia sulla pista Eugenio Monti, a dimostrazione di una spedizione trionfale. Gli azzurri conquistano il secondo posto nel medagliere dello slittino con due ori e due bronzi, superati soltanto dalla Germania con tre ori, un argento e un bronzo. Per l’Italia è la seconda miglior spedizione di sempre in questa disciplina, dopo Lillehammer 1994: allora arrivarono i due ori di Gerda Weissensteiner e del doppio maschile Brugger-Huber, l’argento di Raffl-Huber e il bronzo di Zoeggeler.

Il gesto degli ucraini per Heraskevych

La gara vive un momento di commozione all’arrivo della squadra ucraina. Gli atleti si inginocchiano sulla pista, alzando il casco bianco in omaggio al compagno Heraskevych, squalificato per non aver rinunciato a indossare il casco decorato con le vittime della guerra. Un gesto simbolico che attraversa lo sport e ricorda quanto le Olimpiadi, nonostante la retorica della tregua, non possano mai essere completamente estranee alla storia e ai conflitti del mondo.

Le prime squadre a scendere registrano tempi piuttosto alti. Romania, Polonia, Cina e Ucraina restano intorno al 3’46”, lontane dal record della pista. La situazione cambia con la prova degli Stati Uniti: 3’42”776, primo segnale concreto di una possibile medaglia. La Lettonia sfiora il podio in 3’42”749, ma il vero capolavoro lo realizza l’Austria: record della pista polverizzato in 3’42”214 e primato provvisorio che mette pressione alle squadre successive.

L’Italia parte forte ma perde terreno

L’Italia scende per ottava e schiera una formazione di altissimo livello: Verena Hofer, quarta nel singolo femminile, i campioni olimpici Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nel doppio maschile, Dominik Fischnaller, bronzo nel singolo maschile, e le campionesse olimpiche Andrea Voetter e Marion Oberhofer nel doppio femminile. La squadra azzurra è in vantaggio dopo le prime due prove delle quattro a disposizione, ma nelle seconde due frazioni perde terreno e deve accontentarsi del tempo finale di 3’42”521.

A quel punto resta soltanto l’attesa per l’ultima squadra, la Germania, che determinerà il colore della medaglia italiana. Taubitz, Wendl-Arlt, Langenhan ed Eitberger-Matschina offrono una prova di altissimo livello e frantumano il record della pista in 3’41”672. L’Austria scala così all’argento, mentre l’Italia conquista il terzo gradino del podio: è l’ottavo bronzo complessivo per gli azzurri ai Giochi di Milano-Cortina 2026.