Mondiali 2026, la Spagna elimina il Portogallo e vola ai quarti con un gol di Merino al 91′

La rete del centrocampista nel recupero decide la sfida di Dallas e consegna alla squadra di De la Fuente la qualificazione. Lusitani fuori dal torneo, si chiude il Mondiale di Cristiano Ronaldo.

giocatore spagna

La Spagna accede ai quarti di finale del Mondiale battendo il Portogallo 1-0 a Dallas, grazie a un gol di Mikel Merino al 91′. La partita, rimasta in equilibrio per l’intero arco dei tempi regolamentari, si è sbloccata solo nel recupero, premiando la gestione dei cambi del commissario tecnico Luis de la Fuente.

L’eliminazione dei lusitani segna anche la fine dell’avventura mondiale di Cristiano Ronaldo, protagonista di alcune occasioni ma incapace di incidere nel momento decisivo. La Spagna affronterà ora la vincente di Belgio-Stati Uniti.

Pressione spagnola e risposta portoghese

L’avvio è favorevole alla Spagna, che dopo tre minuti costruisce la prima occasione con Oyarzabal. All’8′ lo stesso attaccante, servito da Olmo, spreca a tu per tu con Diogo Costa calciando a lato. Il Portogallo reagisce con Cancelo e soprattutto con Cristiano Ronaldo, che al 12′ costringe Unai Simon a una parata su un destro potente.

Al 17′ Diogo Costa diventa protagonista con una doppia respinta: prima sul tiro a giro di Yamal, poi sul destro di Baena. La Spagna mantiene l’iniziativa e crea un’altra opportunità con Olmo, ma nel finale del primo tempo cresce il Portogallo. Ronaldo sfiora il vantaggio in acrobazia su assist di Joao Felix, mentre al 41′ Nuno Mendes colpisce la traversa con un sinistro deviato da Porro. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con molte occasioni e ritmi elevati.

Una ripresa più bloccata e i cambi decisivi

Nella seconda parte della gara l’intensità cala. Le due squadre faticano a creare occasioni nitide e il Portogallo perde Nuno Mendes per infortunio, sostituito da Semedo. De la Fuente prova a modificare l’assetto offensivo inserendo Ferran Torres, poi Merino e Fabian Ruiz nel finale.

La svolta arriva al primo minuto di recupero: Ferran Torres trova un filtrante preciso per Merino, che si inserisce sul lato sinistro dell’area e batte Diogo Costa con un rasoterra sul primo palo. “Ho visto lo spazio e ho calciato senza pensarci”, ha dichiarato Merino dopo la partita. È il gol che decide la sfida e certifica la superiorità spagnola nella gestione dei cambi.

L’assalto finale del Portogallo e il quadro del torneo

Nel lungo recupero il Portogallo tenta di rientrare in partita. Al 97′ Bernardo Silva sfiora il pareggio di testa, poi João Neves prolunga un pallone che termina a lato di pochi centimetri. L’ultima punizione di Conceição non produce effetti e la Spagna difende il vantaggio fino al triplice fischio.

La qualificazione degli iberici si inserisce nel quadro della fase a eliminazione diretta, che ha già registrato risultati rilevanti: la Francia ha superato il Paraguay, il Marocco ha eliminato il Canada, la Norvegia ha battuto il Brasile e l’Inghilterra ha avuto la meglio sul Messico. La Spagna attende ora la vincente di Usa-Belgio, in programma a Seattle. Il tabellone prevede poi Francia-Marocco a Boston, Norvegia-Inghilterra a Los Angeles e l’incrocio tra Argentina/Egitto e Svizzera/Colombia a Kansas City.

Le semifinali si giocheranno il 14 luglio a Dallas e il 15 luglio ad Atlanta, mentre la finale è fissata per il 19 luglio a New York. Il percorso della Spagna, già convincente nella fase a gironi, si conferma solido anche nella fase a eliminazione diretta. Per il Portogallo, invece, la sconfitta segna la conclusione di un ciclo e apre interrogativi sul futuro della nazionale dopo l’uscita di scena di Cristiano Ronaldo.

Prospettive e implicazioni

La vittoria spagnola rafforza la posizione di De la Fuente, che ha puntato su una squadra giovane e dinamica, capace di alternare possesso e verticalità. L’ingresso decisivo di Merino e Torres conferma la profondità della rosa e la capacità di incidere dalla panchina. Sul piano tattico, la Spagna ha mostrato maggiore continuità nella costruzione del gioco, mentre il Portogallo ha pagato la difficoltà nel mantenere intensità nella ripresa.

Dal punto di vista istituzionale e sportivo, l’eliminazione lusitana potrebbe accelerare il ricambio generazionale già avviato negli ultimi anni. La federazione portoghese dovrà ora valutare la continuità del progetto tecnico e la gestione dei veterani. Per la Spagna, invece, il passaggio ai quarti consolida le ambizioni di un gruppo che punta a tornare tra le prime quattro del mondo dopo oltre un decennio.