Cobolli torna nei quarti a Wimbledon con una vittoria di peso su De Minaur
Il romano supera in tre set la quinta testa di serie sul Centrale, in un pomeriggio segnato dal caldo estremo, e si prepara alla sfida di mercoledì contro il vincente tra Dimitrov e Fery.
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli ha raggiunto martedì i quarti di finale di Wimbledon per il secondo anno consecutivo, imponendosi 7-5, 7-6, 6-3 sull’australiano Alex De Minaur, numero cinque del tabellone. Il successo, maturato in poco più di due ore e mezza sul Campo Centrale, conferma la crescita del ventiduenne romano, reduce dalla finale del Roland Garros e ormai stabilmente nel gruppo dei giocatori più competitivi del circuito.
Prestazione solida in condizioni difficili
Il match si è svolto in condizioni climatiche estreme, con oltre dieci ore complessive di gioco accumulate da Cobolli nei giorni precedenti e temperature che hanno causato il malore di alcuni spettatori. Nonostante la fatica, l’azzurro ha gestito con lucidità i momenti decisivi, rimontando un break di svantaggio nel secondo e nel terzo set. Nel primo parziale ha strappato il servizio all’australiano nell’undicesimo game, chiudendo 7-5 pur con una percentuale di prime palle ferma al 43%.
Il secondo set è stato interrotto due volte per soccorrere spettatori colpiti dal caldo. Sotto 5-2, Cobolli ha recuperato fino al tie-break, vinto 7-4 grazie a una serie di accelerazioni che hanno incrinato la tenuta di De Minaur. Nel terzo parziale, ancora costretto a inseguire, ha ribaltato due break di svantaggio prima di chiudere 6-3 in 2 ore e 34 minuti.
Il rispetto per l’avversario
Al termine dell’incontro Cobolli ha spiegato: “Mi sentivo stanco, sono contento di aver vinto in tre set perché è caldo ed è meglio risparmiare energie. Grazie al pubblico per essere rimasto sotto il sole. Sono orgoglioso di me stesso”. Ha poi aggiunto un pensiero per De Minaur: “Lo rispetto molto come persona e come giocatore. È complicato affrontarlo, è davvero forte”.
Durante una delle interruzioni, i due si sono intrattenuti a parlare del caldo e della gestione del match. Un dettaglio che conferma il clima di reciproca stima tra i due atleti, entrambi abituati a partite ad alta intensità fisica.
Il percorso e le prospettive
Il risultato consente a Cobolli di eguagliare il traguardo raggiunto lo scorso anno, quando fu eliminato da Novak Djokovic. Da quella sconfitta è iniziata una fase di maturazione tecnica e mentale che lo ha portato fino alla finale del Roland Garros, persa contro Sascha Zverev dopo cinque set.
Mercoledì affronterà il vincente della sfida tra Grigor Dimitrov e Arthur Fery, inglese cresciuto tra due culture tennistiche e considerato una delle promesse del movimento britannico. L’azzurro ha annunciato che seguirà il match di avvicinamento “con un bel gelato”, mantenendo le abitudini scaramantiche che hanno accompagnato la sua crescita. Ha anche scherzato sulla logistica del torneo: “Dobbiamo trovare una casa perché al momento non ce l’abbiamo ancora. Qualcuno ha una casa da prestare?”.
Il contesto del torneo e le implicazioni
La qualificazione ai quarti rafforza la posizione di Cobolli nel ranking e apre scenari rilevanti per la stagione estiva, che proseguirà con la tournée nordamericana sul cemento. La gestione delle energie sarà decisiva, soprattutto dopo le fatiche accumulate tra Parigi e Londra. Il torneo, segnato da condizioni climatiche eccezionali, sta imponendo ai giocatori un’attenzione particolare alla tenuta fisica e alla capacità di adattamento.
Per il tennis italiano, la continuità di Cobolli a Wimbledon rappresenta un segnale di consolidamento in un periodo di forte competitività internazionale. La sua presenza nei quarti contribuisce a mantenere alta la visibilità del movimento, già sostenuto dai risultati di altri giocatori di vertice.
