Shannon Murphy: in “Babyteeth” il coraggio di affrontare malattia

Shannon Murphy: in “Babyteeth” il coraggio di affrontare malattia
Eliza Scanlen
4 settembre 2019

“Babyteeth” per la regia dell’australiana Shannon Murphy, film in concorso alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, racconta la storia di Milla, un’adolescente gravemente malata che ritrova il gusto per la vita grazia al primo amore, un piccolo spacciatore che però sembra ridonarle il sorriso; sullo sfondo le perplessità e la preoccupazione dei genitori. E’ il terzo film australiano in concorso nei 76 anni del festival ed è stato applaudito in conferenza stampa, alla presenza della regista (una delle due donne in concorso) e del cast: la giovanissima protagonista Eliza Scanlen, Ben Mendelsohn e Toby Wallace. Rita Kalnejas, la sceneggiatrice, ha raccontato di averlo scritto concependolo “come un’opera visiva. Avevo difficoltà – ha detto – a immaginarlo a teatro ed è stato bello svilupparlo in un film e lasciare scatenare i personaggi”.

Shannon Murphy ha spiegato di aver “aggiunto momenti privati alla sceneggiatura già praticamente perfetta”. Nel film la musica ha un ruolo molto importante: Milla suona il violino, e la colonna sonora spazia da Mozart alla musica leggera. La presenza dei farmaci e delle droghe pervade la trama. “Il film è una sorta di automedicazione – ha proseguito la regista – ogni personaggio si dà un’autoterapia più o meno legale. Ho pensato molto alla musica, ho un compositore e montatore di musica, pensiamo sempre alla musica mentre lavoriamo”. Toby Wallace che interpreta Mo, il giovane spacciatore di cui si innamora Milla si è calato perfettamente nel suo ruolo grazie allo script. “E’ stato abbastanza facile quando la sceneggiatura è così eccellente. Ho dovuto solo trovare un ritmo al personaggio, e poi si è trattato di addentrarci in un personaggio complesso che cerca di inserirsi in dinamiche familiari già difficili”.

Eliza Scanlen che interpreta Milla, la sedicenne gravemente malata, ha commentato così il suo ruolo: “Milla vive in una famiglia disfunzionale dove probabilmente è la persona più matura, è il genitore di se stessa, in cui i genitori non riescono ad affrontare la sua situazione”. La giovane attrice dopo due serie televisive è al suo primo film australiano. Ben Mendelsohn, che interpreta il padre di Milla, ha sottolineato come “una sceneggiatura così bella, riesca a rendere le migliori virtù dell’Australia”. Nel corso della conferenza stampa ci sono stati momenti toccanti come quando la sceneggiatrice ha raccontato la sua esperienza con la malattia. “Una mia amica è morta quando avevo 20 anni ho vissuto quei momenti con grande emozione, a quel tempo forse non avevo capito fino in fondo. La mia esperienza è che quando stiamo attraversando momenti intensi diventiamo anche un po’ buffi per affrontarli”. Infine, e’ stato toccato il tema delle difficoltà a essere donne regista in un cinema piuttosto maschilista: “Non è difficile essere donne regista in Australia – ha detto Murphy – l’Australia ha un programma Screen Australia che affronta problemi di genere e ci sono incentivi alle società di produzione con metà uomini e metà donne e qui si fa la differenza e verrà rinnovato per i prossimi quattro anni”.

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