Vannacci rafforza la presenza alla Camera, l’esponente di Fi Calderone verso Futuro Nazionale,

Tommaso Calderone

Tommaso Calderone

Il deputato e vicepresidente della commissione Giustizia, Tommaso Calderone, lascia Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci. L’addio dell’avvocato penalista siciliano verrà annunciato domani a Montecitorio, nel corso di una conferenza stampa congiunta alla quale parteciperanno il capogruppo Edoardo Ziello, il coordinatore nazionale del movimento Massimiliano Simoni e lo stesso Roberto Vannacci.

Nuovo assetto nell’Aula di Montecitorio

L’ingresso di Calderone porta a nove il numero dei deputati aderenti alla componente di Futuro Nazionale all’interno dell’assemblea della Camera. La cifra consolida la presenza della corrente guidata dall’eurodeputato ex leghista, pur rimanendo al di sotto della soglia minima richiesta dai regolamenti parlamentari. Per la costituzione di un gruppo autonomo a Montecitorio occorre infatti raggiungere la quota di venti deputati, limite derogabile unicamente con l’autorizzazione dell’Ufficio di Presidenza in presenza di un partito strutturato e riconosciuto a livello nazionale.

La scelta dell’esponente siciliano, figura di riferimento nell’ambito della giustizia per il partito fondato da Silvio Berlusconi, indebolisce la rappresentanza azzurra nelle commissioni di merito. Restano da chiarire le ricadute sulla presidenza dell’organismo parlamentare di garanzia, dove Calderone riveste la carica di vicepresidente, e le eventuali ripercussioni sulla tenuta della maggioranza nei lavori di commissione. Non sono stati ancora resi noti i dettagli sulle motivazioni politiche alla base della decisione, attesi nel corso dell’incontro con i giornalisti.

Gli scenari politici del centrodestra

Il passaggio rappresenta un ulteriore tassello nella riorganizzazione della destra parlamentare. La crescita della compagine di Futuro Nazionale punta a catalizzare il dissenso interno ai partiti della coalizione di governo, attirando parlamentari dell’area conservatrice e garantista. “Presentiamo una prospettiva politica capace di raccogliere nuove adesioni all’interno delle istituzioni”, ha dichiarato il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni nell’annunciare l’appuntamento stampa.

Il movimento prosegue dunque la ricerca dei numeri necessari per ottenere piena autonomia logistica, finanziaria e d’intervento nei dibattiti d’Aula. L’attenzione resta concentrata sulle prossime mosse dei gruppi di centrodestra, mentre Forza Italia si trova a dover gestire la perdita di un altro quadro parlamentare di primo piano.