Vasco, per il tour 2019 incipit con “disperazione”

Vasco, per il tour 2019 incipit con “disperazione”
Vasco Rossi
25 aprile 2019

Vasco Rossi e’ pronto a battere se stesso ancora una volta. Il rocker di Zocca torna negli stadi con il Vasco Non Stop Live 2019, che ha gia’ venduto oltre 330 mila biglietti: 1, 2, 6, 7, 11 e 12 giugno a San Siro a Milano. E’ la prima volta in assoluta che un artista si esibisce per 6 concerti allo stadio milanese. “Occuperemo lo stadio per una quindicina di giorni”: il piu’ lungo soggiorno rock della storia in uno stadio. Vasco detiene anche il primato di 4 sold out consecutivi nel 2011 e altrettanti nel 2014. E con la sfida di quest’anno saliranno a 29 volte a San Siro, in 29 anni. Ai concerti milanesi si aggiungono i due alla Fiera di Cagliari il 18 e 19 giugno.

“La scaletta c’e’, e’ pronta e perfetta”, annuncia ancora Vasco su Facebook. E se un anno fa si riallacciava il discorso post Modena Park con la domanda “Cosa succede in citta’?”, l’incipit del 2019, al passo con i tempi che mutano, e’ piu’ diretto e complice, con le parole del brano “Qui si fa la storia”: “La disperazione e’ gia’ qui / C’e’ solo un modo / che io conosco / la disperazione la soffochi con me/ Con me”. E allora via la disperazione, dentro la voglia di musica e di stare insieme. Poi ci saranno “La Verita’”, “Mi si escludeva” e alcuni interessanti ripescaggi di brani dai testi ancora d’attualita’, rivisitati in chiave punk rock come “Ti taglio la gola” e “Portatemi Dio”, capolavoro degli anni ’80 che manca da tantissimi anni.

In tutto circa 30 brani, per due ore e mezza di spettacolo rock. Sul fronte della band, come ha anticipato Vasco, “confermato Il Gallo al basso (Claudio Golinelli, che circa un anno fa era stato fermato da un malore durante le prove del tour 2018) che si alternera’ sul palco con il “Torre” Andrea Torresani, musicista di sostanza che gia’ abbiamo ammirato lo scorso anno. Per il resto tutti confermati”. Quindi ci saranno anche “il capo orchestra” Vince Pastano, la polistrumentista Beatrice Antolini, Alberto Rocchetti alle tastiere, Frank Nemola per tromba, cori e sequenze, Matt Laug alla batteria e Stef Burns alla chitarra.

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