Se vota Salvini, Anastasio non sa cantare

Se vota Salvini, Anastasio non sa cantare
Matteo Salvini
19 dicembre 2018

Chi mi conosce di persona sa che non ho particolari simpatie politiche per Matteo Salvini, CasaPound o Donald Trump. Lavorare ormai da undici anni a “Il Tempo” – di cui più di sei nel servizio politico – mi ha aiutato però a confrontarmi con posizioni talvolta opposte alle mie e a rispettare le opinioni di tutti, per lo meno quando sono argomentate e non banali slogan.

E’ anche per questo che leggere oggi su alcuni giornali che la vittoria di Anastasio a “x-Factor” sarebbe stata “offuscata” dai suoi “like” a vari post di Salvini, Trump o CasaPound mi lascia perplesso. Di più, sconfortato. Da quand’è che abbiamo deciso che certe opinioni politiche sono a priori più deprecabili di altre? Perché un cantante deve giustificarsi per aver espresso gradimento per l’attuale ministro dell’Interno italiano, per il presidente degli Stati Uniti o per un movimento che da anni partecipa alle democratiche elezioni?

E da quando, soprattutto, persino i meriti artistici devono essere giudicati in base alle convinzioni politiche dell’artista stesso? Votare per la Lega – o per il Pd, per il MoVimento 5 Stelle, per Potere al Popolo ecc – non significa certo non saper cantare. Non sono mai stato un patito del rap, anzi. Ma Anastasio, per quel poco che ho sentito, mi è sembrato molto molto molto bravo. I suoi testi mi hanno emozionato, l’intensità che ci ha messo nel cantarli mi è molto piaciuta. E non sarà certo un’idea politica diversa dalla mia a farmi cambiare idea. Lunga vita alla musica, ad Anastasio e al rispetto delle opinioni altrui.

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