L’ennesimo conflitto tra celebrità e multinazionali passa stavolta dai tribunali federali della California. Dua Lipa ha citato in giudizio Samsung per presunto utilizzo non autorizzato della propria immagine nella promozione di alcuni modelli di televisore. La richiesta di risarcimento supera i 15 milioni di dollari, pari a circa 12,7 milioni di euro, e punta a contestare quello che l’artista definisce uno sfruttamento commerciale della propria notorietà senza consenso.
La causa è stata depositata presso la Corte distrettuale della California centrale. Secondo l’atto giudiziario, fotografie della cantante sarebbero state utilizzate sugli schermi di vari televisori commercializzati negli Stati Uniti e su altri mercati internazionali. I legali dell’artista sostengono che l’operazione fosse finalizzata a “lucrare impropriamente” sulla popolarità costruita negli anni dalla musicista britannica per incentivare la vendita dei prodotti elettronici del gruppo sudcoreano.
Le accuse alla multinazionale
La vicenda, ricostruita dal quotidiano britannico The Guardian, sarebbe iniziata già nel 2025, quando la cantante avrebbe scoperto l’utilizzo della propria immagine all’interno delle campagne commerciali. Da quel momento sarebbero partite le richieste formali rivolte all’azienda affinché interrompesse immediatamente la diffusione delle fotografie.
Secondo la denuncia, però, la risposta della multinazionale non sarebbe stata collaborativa. Nell’atto depositato in tribunale, l’entourage della popstar descrive l’atteggiamento del gruppo come “sprezzante e insensibile”, sostenendo che le richieste siano state “ripetutamente rifiutate”. La causa insiste soprattutto sull’assenza di qualsiasi autorizzazione preventiva e sulla mancanza di controllo da parte dell’artista rispetto all’utilizzo commerciale della propria immagine.
I legali sottolineano inoltre che il volto della cantante sarebbe stato impiegato “in modo prominente” all’interno di una campagna di marketing di massa dedicata a un prodotto di largo consumo, senza alcun compenso economico e senza possibilità di intervento diretto sulle modalità di utilizzo.
Il nodo dei diritti
Sul piano giuridico, la denuncia elenca diverse presunte violazioni. Tra queste figurano il copyright, il diritto all’immagine previsto dalla normativa californiana, il Lanham Act federale e la violazione del marchio. Secondo l’accusa, Samsung avrebbe ottenuto un vantaggio economico facendo apparire la cantante come testimonial o sponsor dei televisori.
A sostegno della tesi, i legali citano anche alcuni commenti comparsi sui social network. In uno dei messaggi riportati negli atti, un utente avrebbe scritto: “Comprerei quella TV solo perché c’è Dua Lipa sulla scatola”. Un elemento che, secondo la cantante, dimostrerebbe la capacità dell’immagine utilizzata di influenzare direttamente le scelte dei consumatori.
La causa insiste poi su un altro aspetto: la selettività commerciale della popstar nelle partnership pubblicitarie. L’artista, secondo la documentazione presentata in tribunale, avrebbe accordi con marchi internazionali come Apple, Porsche, Versace, Bulgari e Nespresso. Proprio questa gestione controllata delle collaborazioni commerciali viene indicata come uno degli elementi centrali della contestazione contro il gruppo sudcoreano.