A Modena, il Palermo perde il passo promozione: al Braglia manca “la zampata giusta”
(foto palermofc.com)
Il Palermo torna da Modena con un punto in tasca e la porta inviolata, ma la sensazione che accompagna il volo di ritorno verso la Sicilia è quella di un’occasione sprecata. Al ‘Braglia’ è andato in scena un copione troppo prudente per una squadra che punta alla Serie A diretta: tanto possesso, solidità difensiva, ma una sterilità offensiva che preoccupa nel momento cruciale della stagione. Lo 0-0 finale non è solo un pareggio esterno, è il segnale di una ‘corazzata’ che ha preferito non rischiare, finendo però per vedere le prime della classe scappare a +6.
Il primo tempo: equilibrio e un palo
Il Modena parte forte, come da copione casalingo. È Alessandro Santoro, al 14’, a scuotere la partita con un destro dai trenta metri che si stampa sulla traversa di Jesse Joronen. Il portiere finlandese, per il resto, è spettatore di una prima frazione in cui il Palermo controlla senza strafare. La difesa a tre – con il giovane Patryk Peda titolare – tiene bene, soprattutto sulle incursioni di Francesco Zampano. Al 45’+1, si va agli spogliatoi a reti inviolate.
La svolta (annullata)
La ripresa è subito del Palermo: al 49’ Gomes ruba palla e serve Augello, ma Santoro anticipa tutto. Poi, al 69’, arriva l’episodio che avrebbe potuto cambiare tutto: Antonio Palumbo, ex, infila Chichizola su assist di Segre. L’esultanza è frenata dal VAR, che dopo due lunghissimi minuti annulla per un fallo di Edoardo Gyasi sul portiere. Una decisione dubbia, che brucia.
Ma la reazione dei rosanero è notevole: da quel momento maneggiano il pallone, cercano il varco. Ranocchia domina la regia, Gomes (poi Gyasi) fa la sterzata. Al 60’ Joronen para un destro di Gerli, ma sono i siciliani a dettare il ritmo: punizione alta di Ranocchia (86’), un’occasione spalancata per Jacopo Segre sul recupero che spreca mandando Gliozzi su un cross sbagliato (93’).
Inzaghi soddisfatto della crescita
Il tecnico sottolinea la crescita esponenziale del gruppo: “Dobbiamo migliorare nel creare di più e penso che tutti abbiano capito che giocatore straordinario sia Ranocchia. Questa è la strada giusta”.
La difesa, con Bani e Ceccaroni a guidare il giovane Peda (poi Bereszynski), ha chiuso i vicoli. “Non hanno fatto fare un cross a Zampano”, osserva Inzaghi. E sul cambio attaccante-centrocampista (Corona per Pohjanpalo): “Volevo mettere giocatori freschi. Dovevamo dare la zampata giusta”. Ed è stata proprio questa a mancare. Ma purtroppo non è la prima volta.
Le formazioni
MODENA (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Nador, Nieling; Zampano, Massolin (80′ Pyythia), Gerli, Santoro (89′ Magnino), Zanimacchia (64′ Beyuku); Mendes (80′ Defrel), De Luca (64′ Gliozzi). All. Sottil.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Peda (76′ Bereszynski), Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Gomes (63′ Gyasi), Ranocchia, Augello; Segre, Palumbo (83′ Le Douaron); Pohjanpalo (83′ Corona). All. Inzaghi.
ARBITRO: Dionisi di L’Aquila.
AMMONITI: Gyasi, Nador.
NOTE: spettatori [da inserire].
Per il Palermo, questo 0-0 al Braglia di certo è la nona partita senza sconfitte di fila, un filotto che tuttavia dà sicurezza. È una difesa che non cede, un centrocampo che inizia a dirigere l’orchestra. E, soprattutto, è la consapevolezza di poter affrontare da pari – e a volte da dominatori – campi difficili come quello modenese. La strada, come dice Inzaghi, è quella giusta ma bisogna rischiare di più. Per dirla con il mister Pippo, servono le zampata giuste. E da ora in poi più di ieri.
