Serie A, Ekkelenkamp di testa e Davis nel finale: l’Udinese non perdona il Genoa

Udinese

Giocatori dell'Udinese esultano dopo il gol (foto x.com/Udinese_1896)

Un’Udinese cinica e concreta riporta a casa tre punti preziosi da Genova: dopo aver colpito due traverse nel primo tempo, sblocca il risultato nella ripresa con Ekkelenkamp e chiude con Davis, scalando a quota 36 in classifica.

Alla prima lettura, il 2-0 finale può sembrare netto. La partita, però, racconta una storia più tormentata. L’Udinese prende in mano il gioco sin dai primi minuti e costruisce, con ordine e continuità, le condizioni per sbloccare il risultato. Il Genoa concede campo, si difende con scarsa convinzione e subisce l’iniziativa avversaria.

Ma il palo e la traversa hanno leggi proprie. Malinovskyi centra il legno in una circostanza, Colombo lo imita poco dopo. Due occasioni nitide, due risposte negative dalla struttura metallica della porta. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i friulani a recriminare e il Grifone a tirare il fiato. De Rossi, in panchina, non cambia impostazione tattica nell’intervallo. La strada imboccata è quella giusta: occorre soltanto trasformare la mole di gioco in gol.

La ripresa: il Var punisce il Genoa, Ekkelenkamp decide

Nella seconda frazione il copione non cambia, ma cambiano gli episodi. Il Genoa protesta per un calcio di rigore: il direttore di gara lo concede, poi il Var interviene e lo revoca. Per i rossoblù è un colpo duro da assorbire, psicologicamente prima ancora che tecnicamente.

L’Udinese ne approfitta con lucidità. Zaniolo, tra i più attivi, imbecca Ekkelenkamp con un assist preciso: il centrocampista stacca di testa e batte il portiere avversario. È il gol che vale l’1-0, il gol che sblocca una gara rimasta in equilibrio più del previsto. Nel recupero Davis chiude definitivamente i conti. Il 2-0 certifica una vittoria costruita sull’arco dell’intera partita, non soltanto nell’ultimo quarto d’ora.

La classifica e il quadro della trentesima giornata

Con questo successo l’Udinese sale a 36 punti e si porta in una posizione di relativa tranquillità. Il Genoa, fermo a 33, si trova invece in una situazione più delicata, appaiato al Torino e con la zona retrocessione che non è ancora alle spalle.

In vetta, la situazione resta cristallizzata: l’Inter guida con 68 punti, il Napoli insegue a 62 dopo il successo per 1-0 sul Cagliari, il Milan è terzo a 60. Il Como continua la sua straordinaria stagione al quarto posto con 54 punti. La Juventus è quinta a 53.

Gli incontri ancora da disputare nella trentesima giornata completano un quadro già abbastanza definito: Parma-Cremonese, Milan-Torino, Juventus-Sassuolo il sabato sera; poi Como-Pisa, Atalanta-Verona, Bologna-Lazio, Roma-Lecce e il posticipo Fiorentina-Inter nella domenica.

Il prossimo turno: Inter-Roma e Napoli-Milan nel mirino

Il calendario della trentunesima giornata, in programma tra il 4 e il 6 aprile, propone subito incroci di peso. Il posticipo domenicale del 5 aprile mette di fronte Inter e Roma, uno scontro che vale punti importanti per entrambe le classifiche — quella scudetto per i nerazzurri, quella europea per i giallorossi.

Il lunedì sera del 6 aprile, invece, chiude il turno con Napoli-Milan: uno spareggio virtuale per il secondo posto, tra due squadre separate da sole due lunghezze. Il Genoa, nel frattempo, ospiterà la Juventus: una sfida complicata per il Grifone, che ha bisogno di punti e non può permettersi distrazioni. L’Udinese riceve il Como a Udine: un test importante per misurare la solidità ritrovata dopo il successo di Marassi.