L’Atalanta ha ufficializzato l’esonero di Raffaele Palladino. La notizia è stata comunicata attraverso una nota sintetica, con la quale il club ha annunciato di avere sollevato dall’incarico l’allenatore della prima squadra. Una decisione che arriva al termine di giorni caratterizzati da indiscrezioni e segnali sempre più evidenti di una frattura ormai insanabile tra le parti.
Il tecnico di Mugnano di Napoli era arrivato sulla panchina nerazzurra nel corso della stagione, chiamato a sostituire Ivan Juric dopo l’esonero dell’allenatore croato. La sua esperienza si chiude però in modo netto, senza quel percorso condiviso verso la separazione che la società avrebbe preferito percorrere.
Coinvolto l’intero gruppo operativo
Nel comunicato, l’Atalanta ha precisato che il provvedimento riguarda anche tutti i principali collaboratori del tecnico. Insieme a Palladino lasciano infatti Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti.
La società ha accompagnato l’annuncio con un messaggio di ringraziamento istituzionale: “Atalanta Bc ringrazia Raffaele Palladino e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro”.
La formula utilizzata conferma la volontà del club di chiudere rapidamente il capitolo, senza ulteriori dichiarazioni o approfondimenti sulle ragioni che hanno portato alla decisione.
Scenario già definito per il futuro
L’uscita di scena di Palladino arriva nonostante il raggiungimento dell’obiettivo europeo. Sotto la sua gestione, infatti, l’Atalanta ha conquistato l’accesso ai preliminari della prossima Conference League, traguardo che consentirà alla squadra di giocarsi una nuova qualificazione continentale.
L’attenzione si sposta adesso sul futuro della panchina. Da giorni il nome più accreditato è quello di Maurizio Sarri. Dopo l’ufficializzazione dell’esonero, manca soltanto l’annuncio del nuovo allenatore per completare il riassetto tecnico deciso dalla dirigenza.
La scelta rappresenta l’inizio di una nuova fase per il club bergamasco, chiamato a programmare la prossima stagione tra campionato e impegni europei. Con l’uscita di Palladino e del suo staff, l’Atalanta chiude un ciclo breve ma significativo e si prepara ad affidare il progetto tecnico a una guida diversa.