Colloquio “cordiale e costruttivo” Rubio-Leone XIV rilancia il dialogo Usa-Santa Sede. Cuba, tra i temi
Dopo settimane di attriti, il capo della diplomazia statunitense ha visto il pontefice per quarantacinque minuti a Palazzo Apostolico, affrontando pace in Medio Oriente, situazione cubana e relazioni bilaterali insieme al cardinale Parolin.
Papa Leone XIV e Marco Rubio (foto @SecRubio)
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato per circa quarantacinque minuti papa Leone XIV in Vaticano. I colloqui, definiti “cordiali e costruttivi” da entrambe le parti, hanno toccato le principali crisi internazionali e confermato la volontà di mantenere solide relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Santa Sede.
Temi geopolitici al centro del dialogo
Rubio, accompagnato dalla moglie Jeanette Dousdebes Rubio, ha discusso con il pontefice della situazione in Medio Oriente, del Libano, dell’Africa e delle “difficili situazioni umanitarie” generate dai conflitti. Particolare attenzione è stata riservata a Cuba, con il rinnovo del sostegno al popolo cubano “in questo momento così difficile”.
Subito dopo il faccia a faccia con Leone XIV, Rubio ha proseguito i colloqui con il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, e con monsignor Paul Gallagher. Una nota della Sala stampa della Santa Sede ha parlato di “cordiali colloqui” e di “comune impegno per coltivare buone relazioni bilaterali”.
La replica di Leone XIV alle critiche di Trump
L’incontro arriva due giorni dopo l’ennesimo attacco del presidente Donald Trump nei confronti di Robert F. Prevost, nome di battesimo del pontefice. Il papa ha replicato con parole misurate ai giornalisti fuori da Castel Gandolfo: “La missione della Chiesa è predicare il Vangelo, predicare la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità”.
Su X, Rubio ha pubblicato le immagini dell’udienza sottolineando “il nostro impegno condiviso nel promuovere la pace e la dignità umana”. Il messaggio riprende il tono della nota vaticana, che ha messo in evidenza “la necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace” in un quadro regionale e internazionale segnato da guerre e tensioni politiche.
L’appuntamento conferma la continuità del canale diplomatico tra Washington e Città del Vaticano nonostante le recenti frizioni pubbliche. Sia le fonti americane sia quelle vaticane hanno evitato toni polemici, privilegiando invece l’elenco dei dossier condivisi: dalla stabilità mediorientale alle emergenze umanitarie fino al sostegno alle popolazioni sotto pressione politica ed economica.
