Germania, auto contro folla: 2 morti e oltre 20 feriti. Arrestato conducente
L’attacco è avvenuto con una precisione geometrica nel cuore pulsante di Lipsia. Una Volkswagen Taigo ha imboccato la Grimmaische Strasse, arteria che collega la chiesa di San Nicola all’Università, procedendo a una velocità che i testimoni hanno descritto come deliberata. Il bilancio provvisorio è di due morti e venti feriti, di cui tre in pericolo di vita.
La polizia ha isolato l’area immediatamente, procedendo all’arresto di un uomo tedesco di 33 anni trovato ancora all’interno del veicolo. “L’autista è stato arrestato e non rappresenta più un pericolo”, hanno dichiarato le autorità nel tentativo di contenere il panico che ha portato alla chiusura immediata di negozi e ristoranti. La procura ha già formalizzato le accuse di duplice omicidio e tentato omicidio plurimo, mentre la scientifica analizza le tracce lasciate sull’asfalto per determinare l’esatta traiettoria del mezzo.
Sicurezza urbana e precedenti
L’episodio riapre una ferita profonda nella gestione della sicurezza degli spazi pubblici in Germania. Dal 2016, quando un camion uccise 13 persone a Berlino, la strategia di difesa contro i cosiddetti “veicoli ariete” è stata costantemente aggiornata, eppure Lipsia si ritrova oggi a piangere nuove vittime.
Il sindaco Burkhard Jung, visibilmente scosso sul luogo del massacro, ha espresso solidarietà alle famiglie colpite, mentre il premier della Sassonia, Michael Kretschmer, ha assicurato che lo Stato di diritto agirà con fermezza per chiarire ogni ombra. La città, che si prepara a ospitare la finale di Conference League il prossimo 20 maggio, si interroga ora sulla vulnerabilità dei propri distretti pedonali. Un centro di assistenza è stato allestito nella Gewandhaus per i testimoni oculari, nel tentativo di raccogliere ogni elemento utile a ricostruire i minuti che hanno trasformato una mattina ordinaria in una tragedia nazionale.
