Attentato a Montecarlo: bomba colpisce famiglia di un’oligarca ucraino, due feriti gravi

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Vadim Ermolaev

Un ordigno, contenente bulloni e pallini, è esploso alle 21.15 vicino a Place des Moulins, a Montecarlo, ferendo tre membri della stessa famiglia, identificati da media francesi come appartenenti a Vadym Ermolaev, imprenditore ucraino colpito da sanzioni di Kiev nel 2023. La polizia ha istituito posti di blocco e raccolto riprese di videosorveglianza che mostrano un uomo piazzare uno zaino all’ingresso prima della detonazione.

L’esplosione

La deflagrazione ha interessato il portone del palazzo residenziale in una serata di convivenza tra residenti locali e persone legate alla comunità ucraina presente sul territorio. I soccorsi sono intervenuti immediatamente; la natura programmata del dispositivo è indicata dall’uso di elementi metallici per aumentare i danni. Il ministro Christophe Mirmand ha parlato di “probabile attentato terroristico” e ha notificato la prima risposta coordinata con forze francesi.

Secondo le prime ricostruzioni, fra i feriti figura Vadym Ermolaev, noto investitore originario di Dnipro, oggi cittadino cipriota, la cui posizione è stata modificata da sanzioni imposte da Kiev nel 2023. I due adulti sono stati trasferiti a Nizza per cure intensive; il minore è ricoverato all’ospedale pediatrico Lenval. Le autorità attendono conferme ufficiali sull’identità e sulle cause dell’attacco.

Perché era nel Principato

Ermolaev, presente nella regione sin dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, avrebbe scelto il Principato di Monaco come base per motivi di tutela personale e contatti internazionali. La sua attività imprenditoriale ha coperto settori strategici in Ucraina, con un ruolo di primo piano nello sviluppo immobiliare di Dnipro.

Il provvedimento di Kiev del dicembre 2023 ha congelato beni e limitato attività economiche per dieci anni, citando rapporti con la Crimea occupata. Inchieste giornalistiche ucraine hanno ipotizzato l’uso di strutture societarie per aggirare i vincoli, senza riscontri giudiziari definitivi. Le ripercussioni delle sanzioni, secondo interviste dell’imprenditore, hanno inciso sui rapporti bancari e sui flussi finanziari delle sue attività.

L’attentato, se confermato come atto mirato, potrebbe innescare interlocuzioni bilaterali tra Monaco, Francia e Ucraina, nonché verifiche sulle misure di sicurezza adottate nella zona. Le autorità monegasche dovranno bilanciare la necessità di rassicurare la cittadinanza con la riservatezza delle indagini in corso.