Fratelli d’Italia e Futuro nazionale, tensione aperta dopo l’intervista della premier

Dopo settimane di attesa per un contatto diretto, l’ex generale ha scelto i social per rispondere al giudizio negativo di Meloni sulla nascita di Futuro nazionale.

Roberto Vannacci

Roberto Vannacci

Giorgia Meloni ha giudicato Futuro nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci, “un’operazione costruita per favorire la sinistra”: la risposta dell’ex generale, arrivata poche ore dopo, non si è fatta attendere.

Il giudizio della premier è contenuto in un’intervista a “Chi”, pubblicata oggi ma in parte già anticipata ieri. Interpellata sulla nascita del nuovo soggetto politico, Meloni ha dichiarato che Vannacci “non è né un problema, né una risorsa”. Ha precisato: “Non un problema perché la democrazia per me non lo è mai. Non una risorsa, perché tutto quello che ho visto finora racconta, purtroppo, un’operazione costruita per favorire la sinistra”.

La telefonata mai arrivata

Le parole della premier arrivano dopo giorni di attesa da parte dello stesso Vannacci. Due giorni fa l’europarlamentare aveva detto di aspettarsi “assolutamente sì” una chiamata da Meloni, “qualora ne abbia voglia”. Ieri aveva pubblicato la prima parte del programma di Futuro nazionale. La telefonata, però, non è arrivata: al suo posto, un giudizio pubblico negativo sulla natura del nuovo partito.

La replica sui social

Vannacci ha risposto attraverso i propri canali social qualche ora dopo la pubblicazione dell’intervista. Ha scritto: “La paura fa 90. Prima eravamo marginali. Poi siamo diventati una meteora. Adesso improvvisamente la presidente del Consiglio sente il bisogno di spiegare agli italiani che Futuro nazionale sarebbe addirittura un’operazione costruita per favorire la sinistra”.

Nel post l’europarlamentare ha ricostruito una sequenza di atteggiamenti nei confronti del suo movimento: “Ci hanno deriso. Ci hanno insultato. Hanno provato a ignorarci. Adesso cercano di fermarci”. Ha concluso definendola “la normale sequenza delle cose” quando “le idee iniziano a camminare” e “qualcuno comincia ad avere paura”.

L’appello interno di Sasso

Mentre Vannacci attaccava direttamente la premier, il deputato di Futuro nazionale Rossano Sasso ha scelto un registro diverso, rivolgendosi a Meloni con toni concilianti. Le ha chiesto di “prendere il telefono” e chiamare l’ex generale, invece di “attaccare” il suo movimento accusandolo di favorire la sinistra.

Sasso ha argomentato che “senza la destra vera del Generale Vannacci si perde”, evocando lo scenario di una vittoria delle opposizioni. Ha citato esplicitamente Nicola Fratoianni, Giuseppe Conte ed Elly Schlein come i beneficiari di una eventuale spaccatura nel centrodestra, invitando la premier a “non avere paura” e a “farsi coraggio”.

Un fronte diviso in due strategie

Le due reazioni di Fnv, quella pubblica e frontale di Vannacci e quella più cauta di Sasso, delineano due approcci distinti verso Palazzo Chigi. Il primo rilancia lo scontro accusando la premier di reagire per timore della crescita del nuovo soggetto politico. Il secondo prova a riaprire un canale, presentando la mancata telefonata come un errore politico che rischia di indebolire l’intero centrodestra alle prossime scadenze elettorali.

A oggi, la linea diretta tra i due leader resta interrotta. Non sono stati resi noti eventuali contatti riservati tra gli staff, né una data per un confronto pubblico tra Meloni e Vannacci.