Colombia, il sisma più forte dell’ultimo decennio fa oltre 110 vittime
La scossa ha raggiunto magnitudo 7,4 ed è stata avvertita in un’ampia parte del Paese. Crollati diversi edifici, 87 persone sono rimaste ferite e il governo ha proclamato la calamità nazionale.
(fotomontaggio realizzato con IA)
Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha portato ad almeno 111 il numero delle vittime del terremoto che ha colpito questa mattina l’ovest della Colombia, mentre i feriti sono almeno 87. Il bilancio precedente parlava di 72 morti. Il Servizio geologico colombiano ha rivisto a 7,4 la magnitudo della scossa, registrata alle 7.34 locali, 14.34 in Italia, nel dipartimento del Chocó.
La scossa ha avuto epicentro a circa 20 chilometri da San José del Palmar, a una profondità di 96 chilometri. Il sisma è stato avvertito in una vasta area della Colombia e ha interessato anche le zone vicine ai dipartimenti di Valle del Cauca, Risaralda e Quindío. Diversi edifici sono crollati e le autorità hanno avviato le operazioni di soccorso e assistenza.
Il Servizio geologico colombiano ha inizialmente stimato la magnitudo a 6,6, prima di correggere il dato a 7,4. Secondo l’istituto, si tratta del terremoto di maggiore magnitudo registrato in Colombia nell’ultimo decennio. L’Istituto geofisico dell’Ecuador ha attribuito allo stesso evento una magnitudo ancora superiore, pari a 7,6.
Soccorsi nelle aree più colpite
Al terremoto principale sono seguite due scosse di assestamento, rispettivamente di magnitudo 2,8 e 4,8. La profondità dell’evento e l’ampiezza dell’area interessata hanno imposto alle autorità un intervento coordinato per verificare le condizioni degli edifici e raggiungere le comunità colpite.
Il presidente De la Espriella ha dichiarato lo stato di calamità nazionale dopo una riunione d’emergenza. Il provvedimento consente all’esecutivo di superare gli ostacoli burocratici ordinari per mobilitare più rapidamente i fondi destinati all’emergenza e riallocare le risorse statali verso le regioni maggiormente colpite.
Il nuovo bilancio resta provvisorio. Le operazioni di soccorso e la verifica dei danni sono ancora in corso e il numero delle vittime potrebbe quindi aumentare con l’accesso dei soccorritori alle zone più isolate.
L’Italia segue la situazione
L’Italia ha attivato i propri canali diplomatici per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato che, al momento, non risultano connazionali coinvolti.
“In stretto raccordo con la nostra Ambasciata a Bogotà e con l’Unità di Crisi della Farnesina, seguo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Colombia”, ha scritto Tajani, spiegando che il ministero mantiene i contatti anche con le autorità locali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alla popolazione colombiana e alle famiglie delle vittime, sottolineando l’impegno di quanti stanno partecipando alle operazioni di soccorso. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci ha aggiunto che l’Italia è pronta a intervenire, se richiesto.
“Le notizie che giungono dalla Colombia suscitano profonda tristezza. L’Italia è pronta, se richiesto, a dare il proprio contributo alle difficili operazioni di soccorso”, ha dichiarato Musumeci.
La risposta della Croce Rossa
Anche la Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione il proprio supporto alla consorella colombiana. Il presidente Rosario Valastro ha scritto al direttore esecutivo della Croce Rossa Colombiana, Juvenal Francisco Moreno Carrillo, assicurando la disponibilità dei volontari italiani a sostenere le attività di risposta all’emergenza.
“Siamo con voi e con il vostro popolo e siamo a disposizione per qualsiasi necessità”, ha scritto Valastro. La Croce Rossa Colombiana sta coordinando gli interventi dalla propria Sala di Crisi e ha ringraziato la consorella italiana per la solidarietà e il sostegno.
La disponibilità italiana si inserisce nel quadro delle attività internazionali della Croce Rossa, con la rete delle Società nazionali impegnata nel coordinamento delle prime risposte alle emergenze.
Bruxelles attiva i satelliti
Anche l’Unione europea ha offerto il proprio sostegno alla Colombia. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato l’attivazione di Copernicus, il servizio satellitare europeo, per fornire informazioni utili alle operazioni di soccorso.
“Abbiamo già mobilitato Copernicus, il nostro servizio satellitare, per contribuire alle operazioni di soccorso”, ha dichiarato von der Leyen, assicurando che l’Unione europea è pronta a fornire ulteriore supporto alla Colombia.
L’utilizzo dei dati satellitari può consentire ai soccorritori di individuare più rapidamente le aree danneggiate, valutare l’accessibilità delle infrastrutture e orientare gli interventi nelle zone in cui le comunicazioni terrestri risultano difficili. La priorità resta ora la ricerca di eventuali persone intrappolate, l’assistenza ai feriti e la valutazione dei danni provocati dal sisma.
