Orsato nominato designatore arbitrale di Serie A e B, nuova guida tecnica dopo il caso Rocchi
Daniele Orsato
L’ex arbitro internazionale assume la responsabilità della Commissione nazionale dopo il via libera del Comitato nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri. L’incarico, della durata di due stagioni sportive, arriva mentre l’associazione è impegnata a ridefinire i propri assetti dopo le recenti vicende giudiziarie e istituzionali.
L’Associazione Italiana Arbitri apre una nuova fase nella gestione del settore arbitrale con la nomina di Daniele Orsato a designatore della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e Serie B. La decisione è stata approvata dal Comitato nazionale dell’AIA, che ha contestualmente ridefinito i vertici degli organi tecnici nazionali, avviando un riassetto destinato a incidere sull’intera organizzazione arbitrale italiana.
Il cinquantenne veneto succede a Gianluca Rocchi, che si era autosospeso dall’incarico dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta della Procura di Milano nella quale risulta indagato. Nell’ultima parte della scorsa stagione la funzione era stata esercitata ad interim da Dino Tommasi, garantendo la continuità operativa in attesa della scelta definitiva.
La nomina di Orsato rappresenta uno dei passaggi più significativi del riordino avviato dall’AIA in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni sia sul piano tecnico sia su quello istituzionale.
Una scelta nel segno della continuità
La candidatura di Orsato era stata avanzata dal direttore tecnico Domenico Messina ed è maturata dopo una sola stagione alla guida della Commissione Arbitri Nazionale di Serie C. Il nuovo incarico avrà una durata di due stagioni sportive, in linea con quanto previsto per tutti i responsabili degli organi tecnici nazionali.
Ad affiancarlo nella gestione della CAN A e B saranno Luca Banti, Gabriele Gava, Antonio Danilo Giannoccaro, Ciro Carbone e Alessandro Giallatini. Per Carbone e Giallatini si tratta anche della prosecuzione di un percorso condiviso con Orsato sui campi di gioco durante gli anni della loro attività arbitrale.
La riorganizzazione interessa anche le categorie inferiori. Nicola Giovanni Ayroldi viene promosso alla guida della Commissione Arbitri Nazionale di Serie C, mentre Paolo Dondarini assume la responsabilità della CAN D, subentrando a Stefano Braschi. Si delinea così una redistribuzione complessiva degli incarichi tecnici, con l’obiettivo di assicurare continuità nella formazione, nella selezione e nella gestione delle designazioni.
Il riassetto dell’Associazione
La scelta di Orsato arriva al termine di giorni caratterizzati da indiscrezioni sul possibile ritorno di Nicola Rizzoli. L’ex arbitro internazionale, tuttavia, non avrebbe mai manifestato una concreta disponibilità a lasciare gli incarichi ricoperti a livello internazionale, lasciando rapidamente spazio all’ipotesi che ha poi trovato conferma nella decisione del Comitato nazionale.
Il riordino degli organi tecnici si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione dell’AIA. Resta infatti ancora vacante la guida politica dell’associazione dopo la squalifica e la conseguente decadenza dell’ex presidente Antonio Zappi. Nei prossimi mesi saranno quindi convocate nuove elezioni chiamate a definire il futuro assetto di governo dell’organismo arbitrale.
La distinzione tra governance tecnica e rappresentanza politica assume particolare rilievo in questa fase. Da un lato è stata assicurata la continuità operativa attraverso le nuove nomine; dall’altro resta aperto il capitolo relativo alla futura leadership associativa, destinata a incidere sulle linee strategiche dell’organizzazione.
Una carriera ai vertici del calcio mondiale
Nato a Schio, Orsato ha esordito in Serie A nel 2006, costruendo in quasi vent’anni una carriera tra le più prestigiose dell’arbitraggio italiano e internazionale.
Nel 2020 è stato nominato miglior arbitro del mondo dall’IFFHS, riconoscimento arrivato nello stesso anno in cui ha diretto la finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco. Due anni più tardi ha stabilito un nuovo primato diventando l’arbitro italiano con il maggior numero di presenze nella storia della Champions League, superando i record detenuti da Pierluigi Collina e Nicola Rizzoli.
Ai Mondiali del Qatar del 2022 la FIFA gli ha affidato la gara inaugurale tra Qatar ed Ecuador e successivamente la semifinale tra Argentina e Croazia, risultato che lo ha reso il quinto arbitro italiano a dirigere una semifinale della Coppa del Mondo.
Il 2 agosto 2024 ha annunciato il ritiro dall’attività arbitrale, avviando il percorso dirigenziale all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri culminato ora con la nomina alla guida della CAN di Serie A e Serie B.
L’episodio più discusso della carriera
Pur avendo costruito un percorso caratterizzato da riconoscimenti internazionali, la carriera di Orsato è stata segnata anche da alcuni episodi destinati a rimanere nel dibattito calcistico. Tra questi, il più noto riguarda Inter-Juventus del 2018, quando non estrasse il secondo cartellino giallo nei confronti di Miralem Pjanic.
Tre anni dopo, intervenendo alla trasmissione “90° Minuto”, lo stesso Orsato riconobbe pubblicamente l’errore. “Ho valutato male l’azione dal campo”, spiegò, ricordando inoltre che il protocollo Var allora in vigore non consentiva alcun intervento su una decisione relativa all’assegnazione del secondo cartellino giallo.
Quell’ammissione rappresentò uno dei rari casi in cui un arbitro di vertice ha ricostruito pubblicamente un episodio controverso, distinguendo la valutazione tecnica personale dai limiti regolamentari che disciplinavano l’utilizzo della tecnologia.
Con il passaggio alla guida della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e Serie B, Orsato sarà ora chiamato a trasferire l’esperienza maturata sui principali palcoscenici internazionali alla gestione dell’intero movimento arbitrale italiano, in una fase nella quale credibilità, trasparenza e continuità organizzativa rappresentano elementi centrali per il futuro dell’AIA.
