Mondiali 2026, l’Argentina rimonta l’Egitto e si qualifica ai quarti dove affronterà la Svizzera

I campioni iridati in carica superano l’ostacolo africano per tre a due nei minuti di recupero del secondo tempo, mentre gli elvetici eliminano la Colombia ai calci di rigore dopo uno zero a zero prolungato.

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(foto x.com/Argentina)

L’Argentina rimonta l’Egitto dal doppio svantaggio, si impone per 3-2 nei minuti di recupero e guadagna l’accesso ai quarti di finale del Mondiale, dove affronterà la Svizzera. La selezione di Lionel Scaloni, sotto di due reti a tredici minuti dal termine, evita una prematura eliminazione e prosegue la difesa del titolo iridato grazie alle marcature di Romero, Messi e Fernandez. Sarà la formazione elvetica la prossima avversaria dei campioni in carica: nell’altro ottavo di finale la Svizzera ha superato la Colombia per 4-3 ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari e i supplementari si erano conclusi a reti inviolate.

Il primato della squadra africana

L’avvio della gara ha evidenziato la rigorosa impostazione tattica dell’Egitto, capace di aggredire gli spazi e disinnescare la manovra argentina. Al 15′ della prima frazione di gioco, la formazione africana ha sbloccato il risultato: su un traversone calibrato da Ashour, Ibrahim si è inserito con tempismo superando la marcatura di Lisandro Martinez e battendo il portiere avversario con un preciso colpo di testa.

La reazione dell’Albiceleste si è concretizzata pochi minuti dopo, quando un fallo in area di rigore su Tagliafico ha indotto il direttore di gara ad assegnare la massima punizione. Dal dischetto si è presentato Lionel Messi, il cui tiro di sinistro è stato intercettato dall’estremo difensore egiziano Shoubir, autore di una prestazione di altissimo livello. Lo stesso portiere si è opposto con successo ai tentativi di Mac Allister e Alvarez, mentre una traiettoria tracciata da Messi su calcio di punizione si è infranta sul palo, consolidando il vantaggio egiziano all’intervallo.

La reazione dei campioni iridati

La ripresa si è aperta sulla medesima falsariga strategica, con l’Egitto letale nelle ripartenze veloci. Dopo una rete annullata a Zico dal Var per un precedente fallo nell’azione, la nazionale nordafricana ha siglato il raddoppio al 67′. L’azione, avviata da Salah in contropiede, si è sviluppata attraverso un assist di Hassan per Zico, il quale ha depositato la sfera in rete superando Emiliano Martinez.

Sotto di due gol, l’Argentina ha avviato una progressione offensiva negli ultimi tredici minuti di gioco. Al 79′ un cross preciso di Messi ha permesso a Romero di accorciare le distanze con un colpo di testa. Al 83′ lo stesso Messi ha firmato il pareggio con un potente sinistro terminato in porta dopo aver impattato la parte inferiore della traversa. Dopo un salvataggio decisivo di Paredes su Marmoush, l’Argentina ha completato il sorpasso al 92′ grazie a un contropiede di Lautaro Martinez, il cui traversone ha trovato l’incornata vincente di Enzo Fernandez per il definitivo 3-2.

Il verdetto della lotteria elvetica

In contemporanea con l’epilogo della sfida dell’Albiceleste, la Svizzera ha definito il proprio passaggio del turno superando la Colombia. L’incontro si è sviluppato attraverso un prolungato equilibrio tattico, caratterizzato dall’assenza di marcature sia nei novanta minuti regolamentari sia nei successivi trenta minuti supplementari. La solidità difensiva della selezione elvetica ha neutralizzato le folate offensive dei sudamericani, conducendo la sfida alla risoluzione dei calci di rigore.

Dagli undici metri la precisione dei tiratori svizzeri ha determinato il successo per 4-3, eliminando la compagine colombiana. Questo verdetto stabilisce un incrocio inedito tra l’organizzazione strutturata della Svizzera e la ritrovata verve agonistica dell’Argentina. La sfida metterà a confronto due filosofie di gioco distinte, ponendo l’accento sulla gestione delle risorse fisiche dopo i dispendiosi impegni degli ottavi di finale, in vista di un traguardo che vale la semifinale mondiale.