Ponte Morandi, 32 condanne: 12 anni a Castellucci, pene rivelanti anche per gli ex vertici Aspi e Spea

La sentenza, a quasi otto anni dal cedimento del viadotto Polcevera che provocò 43 vittime, ridisegna il perimetro delle responsabilità tecniche e amministrative.

Ponte Morandi, 32 condanne: 12 anni a Castellucci, pene rivelanti anche per gli ex vertici Aspi e Spea

Giovanni Castellucci

Il Tribunale di Genova ha condannato a 12 anni l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci per disastro colposo e omicidio stradale nel crollo del Ponte Morandi, chiudendo il primo grado con 32 condanne su 57 imputati e pene rilevanti per gli ex vertici di Aspi e Spea.

Responsabilità penali e quadro delle condanne

La sentenza arriva dopo quasi otto anni dal cedimento del viadotto Polcevera, che il 14 agosto 2018 causò la morte di 43 persone. Il Tribunale ha disposto complessivamente 177 anni, 2 mesi e 5 giorni di reclusione, con pene fino a 11 anni per Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni di Aspi, e 8 anni e 6 mesi per l’ex direttore generale Riccardo Mollo. Nessuna assoluzione è stata pronunciata per gli ex vertici della concessionaria e della controllata Spea.

Le posizioni dei dirigenti pubblici

Tra i quattro ex funzionari del Ministero delle Infrastrutture, il Tribunale ha condannato Mauro Coletta, già direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali, a 5 anni, e Carmine Testa, ex responsabile dell’Ufficio ispettivo territoriale di Genova, a 4 anni e 2 mesi. Sono stati invece assolti Giovanni Proietti e Bruno Santoro, le cui posizioni sono state ritenute non rilevanti ai fini del disastro.

Le reazioni delle difese e dei familiari delle vittime

Il difensore di Castellucci, Giovanni Paolo Accinni, ha annunciato ricorso in appello sostenendo che la decisione del Tribunale “condanna l’innocenza”. Di segno opposto le valutazioni dei familiari delle vittime: l’avvocato del Comitato, Raffaele Caruso, ha dichiarato che la sentenza conferma come “il crollo si poteva evitare”, mentre la presidente Egle Possetti ha parlato di “pene importanti” e di un dispositivo che “ha retto l’impianto accusatorio”.

Il significato istituzionale della decisione

La sindaca di Genova, Silvia Salis, presente in aula, ha definito la giornata “dal peso storico ed emotivo enorme per la città”, ricordando le 43 vittime. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha parlato di “passaggio importante nel percorso di verità e giustizia”, pur riconoscendo che nessuna sentenza potrà restituire le vite perdute né alleviare il dolore dei familiari.