Primarie democratiche Usa, il Wisconsin diventa il banco di prova per l’ala socialista

Il candidato democratico sfiderà Tom Tiffany, deputato sostenuto da Donald Trump, in uno Stato considerato decisivo per gli equilibri del Congresso.

Francesca Hong

Francesca Hong

Francesca Hong è la protagonista della sfida democratica in Wisconsin, dove oggi gli elettori scelgono il candidato alla guida di uno degli Stati più contesi della politica americana. La socialista, ex chef e già proprietaria di un ristorante, corre in testa in una competizione a quattro per la successione al governatore democratico Tony Evers, che ha deciso di non ricandidarsi.

La sfida dentro i democratici

Il voto del Wisconsin arriva mentre il Partito democratico affronta una crescente pressione dell’ala progressista e anti-establishment. La vittoria di Abdul El-Sayed nelle primarie del Michigan per un seggio al Senato ha dato ulteriore visibilità a questa corrente, proprio mentre altri Stati tornano alle urne per le selezioni interne ai partiti.

Hong, legislatrice statale dal 2020, ha costruito la propria campagna su un programma fortemente orientato alle politiche sociali: assistenza all’infanzia per tutti, pasti gratuiti nelle scuole e una moratoria di un anno sulla costruzione di nuovi data center. Il suo profilo, però, ha alimentato anche le contestazioni interne al partito.

La candidata ha infatti sollevato polemiche dopo aver suggerito la cancellazione della festività del Giorno del Ringraziamento. In passato ha inoltre sostenuto il taglio dei fondi destinati alla polizia.

Gli altri candidati sono il senatore statale Kelda Roys e l’ex capo del dipartimento dell’amministrazione statale Joel Brennan. David Crowley, inizialmente uscito dalla corsa, è rientrato a luglio dopo aver ricevuto l’endorsement di Tony Evers.

Il nodo del voto di novembre

La posta in gioco supera la scelta del candidato democratico. Il Wisconsin è uno degli Stati swing decisivi e il risultato di novembre potrebbe contribuire a determinare gli equilibri al Congresso.

Per i democratici, la candidatura di Hong contiene dunque un doppio interrogativo: intercettare il voto progressista senza alienare l’elettorato moderato necessario per conquistare lo Stato. Per i repubblicani, una candidatura percepita come troppo spostata a sinistra potrebbe invece trasformarsi in un vantaggio elettorale.

Il candidato repubblicano sarà Tom Tiffany, deputato e sostenitore di Donald Trump. Tiffany aveva votato contro la certificazione dei risultati delle presidenziali del 2020.

La corsa del Wisconsin si inserisce in una giornata di primarie che coinvolge sei Stati. In Connecticut il governatore democratico Ned Lamont affronta uno sfidante progressista; in Vermont Becca Balint corre quasi senza rivali per la nomination democratica per l’unico seggio della Camera. In Minnesota, invece, la principale competizione è repubblicana, con Mike Lindell, sostenuto da Trump, candidato alla successione del democratico Tim Walz, che non cerca un terzo mandato.

Le altre urne della giornata

In South Carolina la senatrice ad interim Darline Graham affronta altri candidati repubblicani nelle primarie speciali per il seggio lasciato dal fratello Lindsey, morto a luglio. Se nessuno raggiungerà la soglia necessaria, la scelta passerà al ballottaggio del 25 agosto.

In Alabama si vota nuovamente in alcuni distretti dopo i contenziosi giudiziari sulle primarie del 19 maggio. Una ripetizione resa necessaria dalle controversie emerse sul voto precedente.

In Wisconsin, intanto, anche il fronte democratico si misura con le conseguenze delle trasformazioni in corso nel partito. Una vittoria di Hong consoliderebbe il peso dell’ala progressista; una sua sconfitta indicherebbe invece che, almeno in uno degli Stati decisivi per novembre, la coalizione democratica resta ancorata a un profilo più tradizionale.