Primo semestre 2026, l’assegno unico supera i 9,9 miliardi: oltre sei milioni di famiglie ne hanno beneficiato
L’Inps ha erogato 9,9 miliardi di euro alle famiglie nei primi sei mesi del 2026 attraverso l’assegno unico universale, secondo l’aggiornamento dell’Osservatorio statistico diffuso dall’istituto. La cifra si somma ai 19,8 miliardi versati nel corso dell’intero 2025, portando il totale complessivo della misura a quota 29,7 miliardi di euro dall’inizio dello scorso anno.
Sei milioni di nuclei coinvolti
I nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026 sono 6.095.716, per un totale di 9.613.178 figli beneficiari. Il rapporto tra famiglie e figli conferma una media superiore a un figlio e mezzo per nucleo, coerente con la platea storica della misura, che dal marzo 2022 ha sostituito gli assegni familiari e le detrazioni fiscali per figli a carico.
L’importo medio per figlio a giugno 2026, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 175 euro. Il dato rappresenta una media aggregata che copre l’intera platea dei beneficiari, indipendentemente dalla fascia Isee di appartenenza, e include le maggiorazioni previste per specifiche condizioni familiari.
Le soglie Isee determinano il divario
L’importo varia in modo significativo in base all’Isee del nucleo familiare. Chi non presenta l’indicatore o supera la soglia massima, fissata per il 2026 a 46.582,71 euro, riceve circa 58 euro per figlio. All’estremo opposto, i nuclei con Isee pari o inferiore alla soglia minima di 17.468,51 euro percepiscono fino a 227 euro per figlio, quasi quattro volte l’importo minimo.
Non sono ancora stati resi noti dettagli ulteriori sulla distribuzione territoriale dei beneficiari né sull’incidenza delle singole maggiorazioni, come quelle per famiglie numerose o con genitori under 21, sui dati aggregati diffusi dall’Osservatorio.
