Slitta al 26 agosto la scadenza dello sconto fiscale sul gasolio, invariati i 17 centesimi di sconto
Giorgetti firma il decreto che attiva le accise mobili, finanziato con 20,8 milioni di maggiore incasso Iva di luglio; esclusa ancora la benzina.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il 23 agosto, di concerto con il collega dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il decreto che prolunga di un giorno lo sconto fiscale sul gasolio, portando la scadenza al 26 agosto e scongiurando il ritorno all’aliquota piena sulle accise.
Lo sconto resta fissato a 17 centesimi al litro, tra riduzione dell’accisa e minore Iva. Il beneficio non si estende alla benzina, il cui prezzo medio si attesta a 2,08 euro al litro, contro i 2,20 euro del gasolio scontato.
Le cifre del provvedimento
Il decreto fissa l’aliquota sul gasolio utilizzato come carburante a 532,90 euro per mille litri per il 25 e il 26 agosto, contro i 672,90 euro dell’aliquota ordinaria. La riduzione dell’accisa vale 14 centesimi al litro; sommata al risparmio Iva, il beneficio complessivo alla pompa sale a circa 17 centesimi.
La proroga copre un giorno in più rispetto all’annuncio iniziale, che fissava la scadenza al 25 agosto. Il provvedimento utilizza 20,8 milioni di euro di maggiore gettito Iva incassato tra il primo e il 31 luglio per finanziare i due giorni aggiuntivi.
Cambia il meccanismo di copertura
Fino al 24 agosto lo sconto è stato finanziato attraverso i tagli di spesa dei ministeri disposti dal decreto legge approvato a inizio mese. Per il 25 e il 26 agosto entra invece in funzione l’accisa mobile: lo Stato restituisce, tramite la minore accisa, parte delle maggiori entrate Iva generate dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio.
Il testo del decreto dovrà ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale per entrare formalmente in vigore.
L’incognita del 27 agosto
Il decreto non affronta cosa accadrà dal 27 agosto in poi. In assenza di un nuovo intervento del governo, lo sconto sul gasolio cesserà e il prezzo tornerà a riflettere l’aliquota ordinaria delle accise. Non sono ancora stati resi noti dettagli su un’eventuale ulteriore proroga.
