Messi lascia la Nazionale argentina: “È arrivato il momento di chiudere”
Dopo 20 anni, 207 presenze e 125 gol, il capitano dell’Albiceleste annuncia l’addio alla Nazionale con una lettera pubblicata sui social. L’ultima gara è stata la finale dei Mondiali persa contro la Spagna il 20 luglio.
Lionel Messi
Dopo 20 anni, 207 presenze e 125 gol, il capitano dell’Albiceleste annuncia l’addio alla Nazionale con una lettera pubblicata sui social. L’ultima gara è stata la finale dei Mondiali persa contro la Spagna il 20 luglio.
Lionel Messi ha deciso di chiudere il suo percorso con la Nazionale argentina. Il fuoriclasse ha affidato ai social una lunga lettera per comunicare una scelta maturata dopo una riflessione prolungata e arrivata due giorni dopo la finale mondiale persa contro la Spagna.
“È stata una decisione dolorosa e che fa ancora male nel profondo, ma capisco che è arrivato il momento”, ha scritto Messi. La sua esperienza con l’Albiceleste si conclude dopo 20 anni, 207 presenze e 125 gol.
La scelta dopo la finale
Messi ha spiegato di aver raggiunto il limite del proprio percorso internazionale. “Ho dato tutto ciò che avevo; non mi è rimasto più nulla da dare e, d’altronde, stanno emergendo grandi giovani che meritano di essere qui”, ha precisato.
L’addio nasce quindi da una doppia considerazione: la consapevolezza di avere esaurito il proprio contributo alla Nazionale e la volontà di lasciare spazio alla nuova generazione. Una decisione che il campione definisce dolorosa, ma che considera necessaria.
La lettera, ha precisato Messi, era stata scritta il 21 luglio, due giorni dopo la sconfitta contro la Spagna. Il fuoriclasse ha aggiunto che quanto accaduto successivamente alla sua famiglia ha rafforzato la convinzione di avere preso la decisione giusta.
Un ciclo chiuso dai successi
Il rapporto con la maglia argentina, però, non viene messo in discussione. “Amo, ho amato e amerò sempre far parte della Nazionale”, ha scritto Messi, ricordando l’affetto ricevuto dai tifosi durante due decenni.
Il campione ha ammesso che gli mancherà il rapporto diretto con gli spalti: “Mi mancherà tantissimo sentirvi dagli spalti mentre sono in campo”. Da ora, ha aggiunto, sarà “uno di voi”, pronto a sostenere la squadra dall’esterno nei momenti positivi e soprattutto in quelli difficili.
Messi ha ringraziato la famiglia, gli allenatori, i compagni e i dirigenti che hanno accompagnato la sua esperienza internazionale. Un percorso segnato anche da sconfitte e delusioni, prima della fase finale caratterizzata dai successi dell’Argentina.
“Grazie, Dio, per avermi reso argentino”
Nel messaggio di addio, Messi ha rivendicato l’orgoglio per ciò che ha condiviso con i compagni. “Vado via con la serenità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti che un tempo potevamo solo sognare”, ha scritto.
La conclusione è dedicata al Paese rappresentato per tutta la carriera: “Grazie, Dio, per avermi reso argentino. Forza Argentina!”.
Con quella firma, Messi chiude dunque il capitolo della Nazionale dopo 207 partite e 125 reti. Resta il legame con l’Albiceleste, ma cambia il ruolo: non più in campo, bensì sugli spalti, a sostenere una squadra affidata alla generazione che viene.
