Çalhanoğlu decide, l’Inter resiste: Cagliari ko 0-1

Il turco firma al 9’ il gol che decide la partita, poi i nerazzurri costruiscono diverse occasioni senza riuscire a chiuderla. Caprile tiene in partita il Cagliari, ma nel finale l’Inter difende il vantaggio e porta a casa tre punti pesanti

Hakan Çalhanoğlu

Hakan Çalhanoğlu (foto x.com/Inter)

L’Inter passa a Cagliari con un gol di Hakan Çalhanoğlu e una prestazione costruita soprattutto sulla gestione. Finisce 0-1 alla Unipol Domus, con il centrocampista turco ancora protagonista dopo la rete della prima giornata: il suo destro al 9’, preciso e angolato dal limite dell’area, rompe l’equilibrio e consegna ai nerazzurri il vantaggio che non verrà più cancellato.

La squadra di Chivu avrebbe avuto più di un’occasione per mettere al sicuro il risultato, ma ha trovato sulla propria strada un Caprile particolarmente efficace e, in qualche circostanza, una certa imprecisione sotto porta. Il Cagliari resta così in partita fino agli ultimi secondi, ma l’Inter dimostra solidità e porta a casa una vittoria che vale più del semplice risultato.

Çalhanoğlu apre, l’Inter domina

L’avvio è tutto nerazzurro. L’Inter prende possesso del campo e al 9’ trova il gol: Barella rientra orizzontalmente e serve Çalhanoğlu, che dal limite piazza il destro nell’angolino basso. È il secondo gol consecutivo in campionato del turco, che conferma anche una particolare specialità: dal suo esordio in Serie A è il giocatore con più reti realizzate da fuori area, 22.

Il vantaggio non modifica l’atteggiamento dell’Inter, che continua ad attaccare. Lautaro sfiora il raddoppio al 23’, poi Akanji va vicino al gol di testa. Caprile deve intervenire su Dimarco al 28’, mentre Barella prova a sorprendere il portiere rossoblù dalla distanza.

Il Cagliari fatica a costruire gioco e si affida soprattutto ai lanci verso Mendy. L’Inter, invece, muove il pallone e trova spazi con continuità. Al 33’ Barella, servito da un lungo cambio di gioco, calcia al volo con Caprile fuori dai pali: Rodriguez salva sulla linea. Due minuti più tardi è Lautaro a vedersi respingere una conclusione ravvicinata dalla deviazione decisiva di Deiola.

Caprile tiene aperta la partita

Il primo tempo si chiude con l’Inter avanti ma senza il vantaggio che la mole di gioco avrebbe potuto suggerire. Sono 16 i tiri complessivi dei nerazzurri, con poche occasioni concesse agli avversari. Esposito, proprio allo scadere, impegna ancora Caprile dal limite.

La ripresa segue lo stesso copione. L’Inter continua a controllare e al 51’ Lautaro va vicinissimo al raddoppio: Dimarco trova Çalhanoğlu, il turco rifinisce di tacco e il capitano calcia sul primo palo, sfiorando la rete.

Al 53’ arriva la parata più importante della serata di Caprile. Barella si libera con un sombrero e mette il pallone al centro; Esposito controlla e calcia, ma il portiere del Cagliari compie un intervento decisivo e devia in angolo.

Chivu interviene dalla panchina e al 65’ cambia tre uomini contemporaneamente: fuori Esposito, Çalhanoğlu e Sucic, dentro Thuram, Zielinski e Curtis Jones, all’esordio in nerazzurro. L’inglese sfiora subito il gol, con una conclusione deviata in corner.

Il Cagliari ci prova, l’Inter resiste

Con il passare dei minuti il Cagliari cresce e l’Inter deve concedere qualcosa. Fadera impegna Josep Martínez al 61’, mentre Adopo, al 84’, ha una grande opportunità dopo una respinta corta: il suo mancino sembra destinato alla porta, ma Bisseck si immola e devia la conclusione.

È l’episodio che fotografa bene il finale. L’Inter non riesce a chiudere la partita, ma difende il risultato con attenzione e determinazione. Lautaro all’86’ avrebbe l’occasione per mettere fine alla contesa: taglio in area e mancino incrociato, ma ancora una volta Caprile respinge.

Nel recupero il Cagliari prova l’ultimo assalto, senza però trovare il varco decisivo. Ciervo, al 92’, triangola e calcia stretto sul primo palo, ma la conclusione termina a lato.

L’Inter esce dunque dalla Unipol Domus con tre punti e qualche rimpianto per le occasioni sprecate, ma soprattutto con la conferma di una squadra capace di rimanere dentro la partita anche quando il risultato resta in bilico fino alla fine. Il gol di Çalhanoğlu basta: il resto lo fanno il controllo del gioco, le parate di Caprile che tengono vivo il Cagliari e, nei minuti conclusivi, la capacità nerazzurra di proteggere il vantaggio.