Gli Houthi conquistano la costa yemenita, nuovo shock per il traffico marittimo: l’Iran avanza, risposta congiunta Arabia Saudita-Stati Uniti
Gli Houthi dello Yemen
Il movimento sciita ha preso il controllo delle isole di Hanish Maggiore e Hanish Minore nello stretto di Bab al-Mandeb, ultimo tratto ancora in mano alle forze di Sana’a. Il traffico marittimo commerciale registra già un calo sensibile.
Gli Houthi hanno completato la conquista dell’intera costa occidentale dello Yemen sul Mar Rosso, occupando nelle ultime ventiquattro ore le isole di Hanish Maggiore e Hanish Minore, ultimi due lembi di territorio costiero rimasti sotto il controllo del governo di Sana’a nello stretto di Bab al-Mandeb.
Isole nello stretto sotto controllo
Il movimento yemenita ha rivendicato, nell’arco di una giornata, la conquista di oltre 5.400 chilometri quadrati di territorio e di sei distretti amministrativi, dopo aver già preso la città portuale di Al-Mokha nei giorni precedenti. Un funzionario militare del governo yemenita ha confermato all’AFP che “tutto ciò che era sotto il nostro controllo sulla costa occidentale è caduto”.
Le forze governative con sede a Sana’a definiscono le perdite territoriali “temporanee” e hanno intensificato i raid aerei lungo la costa occidentale della Penisola Arabica nel tentativo di arrestare l’avanzata dei ribelli. Non sono ancora stati resi noti bilanci ufficiali sulle vittime né sull’entità delle forze impiegate in questi attacchi.

Debolezza militare del governo
La rapidità della conquista non ha sorpreso gli analisti. Farea Al-Muslimi, ricercatrice del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa di Chatham House, ha attribuito il crollo delle difese governative alla scarsa coordinazione e alla debolezza degli armamenti delle forze sostenute dall’Arabia Saudita, elementi che ne hanno impedito il consolidamento in una struttura combattente efficace. Parlando ad Al Jazeera, la ricercatrice ha aggiunto che gli Houthi hanno “rafforzato notevolmente la loro potenza militare” negli ultimi cinque anni, a fronte di una frammentazione crescente dello schieramento avversario.
Il vantaggio strategico dell’Iran
Il controllo dello stretto di Bab al-Mandeb, che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, si aggiunge all’influenza già esercitata da Teheran sullo stretto di Hormuz. Secondo Al-Muslimi, l’Iran può trarre “molti vantaggi dal controllo indiretto su Bab al-Mandeb”, e il coordinamento con gli Houthi risponderebbe sia a logiche interne del movimento sia alla posizione negoziale iraniana nei confronti degli Stati Uniti. Teheran ha accolto con favore le notizie provenienti dal Mar Rosso.
Trump respinge la richiesta saudita
L’Arabia Saudita ha chiesto assistenza militare diretta agli Stati Uniti, secondo quanto riferito da Axios, ma il presidente Donald Trump avrebbe declinato la richiesta. Washington sembra orientata, almeno per ora, a evitare un coinvolgimento diretto nel conflitto a fianco di Riad, pur mantenendo un canale di collaborazione operativa.
Oltre cento consiglieri a Riad
Il Pentagono non ha lasciato solo l’alleato saudita sul piano operativo. Il comandante del Comando centrale statunitense (Centcom), l’ammiraglio Brad Cooper, è volato in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento, come riportato da Axios. Anche la Cnn ha confermato che gli Stati Uniti stanno supportando gli attacchi sauditi contro gli Houthi.
Secondo le fonti citate dalla Cnn, oltre cento consiglieri militari statunitensi presenti in Arabia Saudita forniscono “supporto di intelligence e per l’individuazione degli obiettivi”. Una fonte statunitense ha precisato che il personale opera nell’ambito di un comando congiunto istituito di recente, per un totale di circa duecento militari coinvolti. La Cnn ha comunque specificato che gli Stati Uniti condividono informazioni di intelligence con Riad senza partecipare direttamente agli attacchi.
Il patto della Mecca alla prova
Gli scontri rappresentano il primo banco di prova per l’accordo di difesa reciproca firmato il mese scorso tra Pakistan, Arabia Saudita e Turchia, noto come patto della Mecca, che prevede la considerazione di un attacco contro uno dei tre Paesi come attacco contro tutti. Le autorità pachistane hanno tentato nei giorni scorsi un dialogo con Teheran affinché mediasse con gli Houthi, senza ottenere risultati.
Il traffico marittimo in calo
Gli Houthi hanno assicurato che la navigazione nello stretto resterà libera, con l’eccezione delle navi saudite. Le analisi dei flussi commerciali contraddicono però queste rassicurazioni, segnalando un forte calo del traffico nelle ultime ore. Fonti israeliane ritengono che la situazione possa aggravarsi ulteriormente: la conformazione geografica di Bab al-Mandeb renderebbe per gli Houthi più agevole un blocco effettivo rispetto a quanto già avviene nello stretto di Hormuz.
