A esequie De Mita si ritrovano gli ultimi dc. In chiesa anche Di Maio

A esequie De Mita si ritrovano gli ultimi dc. In chiesa anche Di Maio
27 maggio 2022

Si sono conclusi a Nusco i funerali di Ciriaco De Mita. Il feretro dell’ex segretario della DC, scomparso ieri all’età di 94 anni, è stato portato fuori da Sant’Amato, la basilica di Nusco, tra gli applausi. Le esequie, celebrate dal vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Nusco-Bisaccia Pasquale Cascio, si sono svolte alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. Insieme al capo dello Stato, anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La chiesa del piccolo comune irpino, nel quale De Mita era nato essendone fino a ieri sindaco, non è in grado di raccogliere, oltre alle numerose autorità arrivate, i concittadini di De Mita, che hanno comunque riservato un caloroso applauso al feretro al suo ingresso in chiesa. Per questo motivo in una piazza adiacente la basilica il comune ha allestito un maxischermo permettendo così alla cittadinanza di assistere alla cerimonia. In prima fila in chiesa il capo dello Stato con la figlia, nel banco accanto la vedova dell’ex premier Anna Maria Schirinzi e i figli Antonia, Giuseppe, Floriana e Simona e i nipoti.

In una Nusco blindata sin dalla mattina e piena di giornalisti e tv sono via via giunti amici, sodali e forse anche avversari di un tempo di De Mita. Ieri alla camera ardente allestita a Villa De Mita, hanno reso omaggio fra gli altri Giuseppe Gargani, Ortensio Zecchino, Renzo Lusetti, Gigi Marzullo. Sempre ieri il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca si era recato a salutare la salma aalla clinica di Avellino dove De Mita era deceduto. Ancora oggi ha fatto il suo ingresso in chiesa Giuseppe Gargani (“Mi mancheranno i suoi rimproveri”). E’ arrivato poi l’ex ministro Angelino Alfano (“De Mita è stato una ispirazione ed un presidio dell’azione politica”). Gerardo Bianco ha parlato di “grande tristezza. Si affollano ricordi, torno a 70 anni indietro, alla Cattolica. Lì abbiamo messo le nostre basi per l’attività politica. Si discuteva. Un suo difetto? Voleva amicizie esclusive. Il nostro era un rapporto dialettico, fatto anche di discussioni sulla liea politica da seguire”.

Secondo Pierferdinando Casini “tutta questa gente qui dimostra cosa fosse la Dc. De Mita è stato un grande, oggi è il momento del tributo”. Clemente Mastella, suo portavoce in segreteria, ha detto che De Mita “rimane un grande uomo politico. Abbiamo fatto un processo di vita un po differente. La gente che c’è qua e che lo acclama smentisce questa boria giornalistica che lo definisce indecifrabile. Significa che la gente lo capiva e lui capiva i bisogni scoperti della nostra comunità. Scopriva talenti ed era uno straordinario regista di un Mezzogiorno protagonista”. In chiesa presenti, fra gli altri, oltre a numerosi sindaci ed esponenti politici regionali, Ettore Rosato presidente di Iv, Matteo Piantedosi prefetto di Roma, Nicola Mancino, Silvia Costa.

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