Accise gasolio: via libera alla proroga. Fondi ministeriali per coprire l’esodo

La riduzione fiscale resta in vigore fino alla fine di agosto. Dal 25 agosto è previsto il ritorno delle accise mobili, mentre il mercato continua a spingere verso l’alto i listini alla pompa.

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Palazzo Chigi, sede della presidenza del Consiglio

Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 25 agosto il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio, già in vigore dal 28 luglio. La riduzione, inizialmente destinata a scadere il 6 agosto, coprirà così gran parte dell’esodo estivo e comporterà un onere complessivo di 245 milioni di euro. Dal 25 agosto è previsto il ritorno del meccanismo delle accise mobili.

La decisione arriva in una fase di forte pressione sui prezzi dei carburanti. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del gasolio self sulla rete ordinaria è salito a 2,100 euro al litro, il livello più alto registrato dal giorno successivo all’entrata in vigore della riduzione fiscale.

La copertura arriva dai ministeri

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che le risorse necessarie alla proroga saranno recuperate attraverso una riduzione delle spese dei ministeri. “Abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri. Non erano molto contenti ma poi vedremo”, ha dichiarato a margine della riunione delle commissioni Bilancio di Camera e Senato sull’attivazione della clausola di salvaguardia.

Anche la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha confermato che i singoli dicasteri contribuiranno alla copertura. “Pro quota ognuno di noi ha contribuito per far sì che il caro carburante impattasse il meno possibile sulle famiglie e ognuno di noi, come sempre, in maniera orizzontale, farà la propria parte”, ha precisato. Le tabelle con l’entità dei sacrifici richiesti ai diversi ministeri saranno definite successivamente.

Il costo della proroga si inserisce quindi in un intervento temporaneo, costruito per evitare che il rialzo dei carburanti si trasferisca integralmente sulle spese di viaggio nella fase più intensa delle vacanze estive. Il provvedimento non modifica invece il quadro strutturale della fiscalità sui carburanti.

L’autotrasporto calcola il risparmio

L’effetto della riduzione è significativo soprattutto per i mezzi pesanti. Secondo una stima del Centro Studi di Unimpresa, il taglio di 17 centesimi al litro consente a un veicolo dell’autotrasporto con consumi medi compresi tra 30 e 38 litri ogni 100 chilometri di risparmiare tra 25 e 32 euro al giorno, fino a circa 150 euro nell’arco di una settimana lavorativa.

Per un autoarticolato che consumi in media 35 litri ogni 100 chilometri, considerando una percorrenza di 500 chilometri al giorno per cinque giorni, il consumo arriva a circa 175 litri quotidiani. Lo sconto sulle accise produce in questo caso un risparmio vicino ai 30 euro al giorno e ai 150 euro settimanali.

Il dato assume rilievo per un settore nel quale il carburante rappresenta una delle principali componenti dei costi operativi. La riduzione fiscale incide quindi direttamente sui margini delle imprese di trasporto, oltre a contribuire indirettamente al contenimento dei costi logistici.

Dal 25 agosto tornano le accise mobili

La proroga non è stata concepita come misura permanente. Dal 25 agosto entrerà nuovamente in funzione il meccanismo delle accise mobili, che il governo intende monitorare per valutare eventuali ulteriori interventi nel caso di nuovi aumenti delle quotazioni internazionali.

Il ritorno delle accise mobili consente di collegare maggiormente l’intervento fiscale all’andamento dei prezzi dei prodotti energetici, evitando, almeno nell’impostazione indicata dal governo, il ricorso a un nuovo provvedimento specifico ogni volta che il costo dei carburanti aumenta.

Giuseppe Spadafora, vicepresidente di Unimpresa, ha giudicato positiva la scelta di prolungare lo sconto. “Il Consiglio dei ministri ha scelto la strada della continuità, prorogando fino al 25 agosto lo sconto sulle accise sul gasolio”, ha commentato. Secondo Spadafora, il ritorno delle accise mobili rappresenta uno strumento utile perché consente al governo di intervenire in modo automatico quando salgono le quotazioni internazionali.

Resta però da definire come sarà calibrato il meccanismo dopo la scadenza della proroga e quali risorse saranno destinate agli eventuali interventi. La questione sarà quindi legata all’evoluzione dei prezzi energetici nelle prossime settimane.

I sindacati chiedono una risposta stabile

La Cisl ha accolto positivamente la proroga, ma ha sottolineato il carattere temporaneo dell’intervento. “La decisione del governo di intervenire nuovamente sul costo dei carburanti, prorogando fino al 25 agosto la riduzione di 17 centesimi delle accise sul gasolio, rappresenta un segnale positivo che va nella direzione di contenere, almeno nell’immediato, gli effetti dei rincari su famiglie e imprese”, ha affermato la Confederazione di via Po.

Per il sindacato, tuttavia, la riduzione delle accise non può esaurire la risposta alla dinamica dei prezzi. La Cisl chiede una strategia strutturale capace di intervenire sui redditi, sulle tariffe e sulla formazione dei prezzi, con particolare attenzione ai lavoratori, ai pensionati e alle famiglie a reddito medio e basso.

Il sindacato collega l’aumento dei carburanti anche al quadro internazionale, segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità delle quotazioni petrolifere. La richiesta è quindi di affiancare agli interventi fiscali temporanei una politica più ampia sui redditi e sull’energia.

Il nodo resta il prezzo del petrolio

La proroga arriva mentre il mercato energetico continua a risentire delle tensioni internazionali. Il quadro richiamato nel provvedimento è quello di quotazioni petrolifere volatili, con effetti immediati sui prezzi alla pompa e, a cascata, sui costi di trasporto e sul costo della vita.

L’intervento del governo consente di attenuare l’impatto del rincaro per una finestra temporale precisa, fino al 25 agosto. Dopo quella data, il livello dello sconto e l’eventuale necessità di nuove misure dipenderanno dall’andamento delle quotazioni e dal funzionamento delle accise mobili.

Per ora la scelta dell’esecutivo è dunque quella di prolungare una riduzione già operativa, finanziandola con risparmi sui bilanci dei ministeri e accompagnandola con il ritorno di un meccanismo destinato a reagire alle variazioni del mercato. Il punto decisivo sarà verificare se la pressione sui carburanti si ridurrà entro la fine dell’estate o renderà necessario un nuovo intervento.