Allarme Stancheris, Lampedusa azzoppata dagli immigrati

12 maggio 2014

“Nonostante non ci siano sbarchi e tutto proceda nella massima serenita’ e normalita’, per effetto della pressione mediatica del passato, Lampedusa ancora oggi e’ rimasta nell’immaginario collettivo come terra di sbarchi. Una percezione diffusa che rallenta le prenotazioni sull’isola”. A lanciare il grido di allarme e’ Michela Stancheris, assessore al Turismo della Regione Siciliana, che ha ricevuto gli operatori turistici isolani che non hanno mancato di sottolineare preoccupazioni e difficolta’ gia’ manifestate dal sindaco Giusi Nicolini. “L’assessorato, pur nei limiti delle risorse disponibili, fara’ la sua parte – ha detto Michela Stancheris a Travelenostop.com – ma per Lampedusa occorre una mobilitazione partecipata e di ben piu’ ampie proporzioni. Faccio appello al ministro del Turismo Dario Franceschini affinche’ governo nazionale e Commissione Europea facciano di tutto per sostenere le ragioni di Lampedusa e nell’immediato di tutta la sua offerta turistica. Gia’ qualche anno fa – ha ricordato – lo Skal International Italia aveva lanciato la campagna ‘Solo a Lampedusa si puo’ godere di una vacanza in liberta’ e per la liberta”. Un messaggio che oggi faccio mio per rilanciare l’idea di una vacanza etica e solidale, oltre che tranquilla ed indimenticabile, affinche’ ognuno, nel suo periodo di soggiorno a Lampedusa, possa sostenere l’impegno dei lampedusani e le ragioni di tutta Lampedusa. L’isola ha gia’ avuto il riconoscimento di citta’ per la pace dalla comunita’ di Rovereto, in atto e’ candidata per il Premio Nobel della Pace 2014 e recentemente e’ stata al centro delle attenzioni di Papa Francesco”.

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