Auto, mercato cresce del 3,8 per cento a luglio. Privati e noleggio guidano le vendite
Il mercato dell’automobile in Italia registra a luglio una crescita del 3,8 per cento con circa 4.600 immatricolazioni aggiuntive rispetto allo stesso mese del 2025, portando il totale del primo settennio a 1.070.000 autovetture e superando la soglia del milione di targhe.
I dati diffusi da Dataforce sulla base delle rilevazioni del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermano una traiettoria positiva ininterrotta da inizio anno, pur evidenziando un rallentamento nei ritmi d’incremento rispetto ai mesi precedenti. Il saldo progressivo da gennaio segna un incremento del 9 per cento, corrispondente a oltre 88.000 veicoli in più rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, a parità di giornate lavorative disponibili, pari a 23 sia nel luglio attuale sia in quello precedente.
Privati e noleggio guidano le vendite
La spinta principale al volume delle immatricolazioni di luglio proviene dal canale dei clienti privati, che segna un incremento del 6 per cento assorbendo la quasi totalità delle 4.587 targhe aggiuntive complessive. L’altro fattore determinante risiede nel comparto del noleggio a breve termine, il cui ritmo di espansione si attesta su una crescita del 48 per cento. Parallelamente, le auto-immatricolazioni mantengono un tasso d’incremento in linea con la media generale del mercato, arrivando a coprire una quota pari al 15,3 per cento del totale mensile.
In contrazione compaiono invece i volumi d’acquisto diretti da parte delle società, che registrano una riduzione del 4,5 per cento a luglio. Flessione contenuta al 3 per cento per il noleggio a lungo termine, settore che desconta il confronto diretto con una base dati relativa al 2025 caratterizzata da volumi d’affari particolarmente elevati per gli operatori legati direttamente ai costruttori.
Furgoni in flessione
L’andamento complessivo dei veicoli commerciali leggeri mostra dinamiche opposte rispetto al settore delle autovetture. Il mese di luglio si chiude con una perdita che sfiora l’11 per cento, consolidando una tendenza negativa che persiste in modo ininterrotto dall’inizio dell’anno. La flessione cumulata nei primi sette mesi per il comparto dei furgoni si attesta sul 6,4 per cento rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente.
Non sono stati diffusi dettagli specifici sulla suddivisione per alimentazione o sulle singole quote di mercato dei costruttori nel segmento dei veicoli da lavoro.
Previsioni per la chiusura anno
Le proiezioni formulate dall’istituto di ricerca indicano per il settore dei veicoli passeggeri una seconda metà dell’anno improntata alla prudenza, con una stima di chiusura a quota 1.605.000 unità. Tale volume finale tradurrebbe un incremento annuo del 4,5 per cento, dimezzando la percentuale di crescita finora accumulata nel corso dei primi sette mesi.
Il quadro programmatico stima che l’attenuazione dell’impulso della domanda e la stabilizzazione dei canali di distribuzione porteranno a una progressiva normalizzazione dei volumi nel restante quinquennio d’esercizio.
