Dall’Ue 4,7 mld di euro all’Italia nel quadro di “React-EU”

Dall’Ue 4,7 mld di euro all’Italia nel quadro di “React-EU”
17 settembre 2021

La Commissione europea ha approvato un finanziamento di 4,7 miliardi di euro all’Italia a titolo del programma React-EU, una componente del piano “Next Generation EU” che integra le risorse erogate dal Fondo Rrf (il dispositivo per la ripresa e la resilienza) e mira a sostenere la risposta alla crisi causata dalla pandemia di coronavirus e a contribuire a una ripresa socioeconomica sostenibile. Il nuovo finanziamento è il risultato della modifica di due programmi operativi del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead). Il programma nazionale Fse dell’Italia dedicato alle “Politiche attive per l’occupazione” riceverà 4,5 miliardi di euro per sostenere l’occupazione nelle zone più colpite dalla pandemia.

I fondi restanti (200 milioni di euro) contribuiranno ad aumentare le assunzioni di giovani e donne, consentiranno ai lavoratori di partecipare a corsi di formazione e sosterranno servizi su misura per le persone in cerca di lavoro. Contribuiranno inoltre a proteggere i posti di lavoro nelle piccole imprese delle regioni del Mezzogiorno, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. In particolare, l’Italia utilizzerà 2,7 miliardi di euro per ridurre del 30% le imposte versate dai datori di lavoro sui contributi previdenziali. Le piccole imprese delle regioni del Mezzogiorno beneficeranno di questa riduzione se il lavoratore conserverà l’occupazione per almeno nove mesi dopo il periodo per il quale è richiesta l’agevolazione.

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Inoltre, al fine di promuovere l’occupazione giovanile, l’Italia investirà 200 milioni di euro per ridurre i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che, nel 2021 e nel 2022, assumeranno persone di età inferiore ai 36 anni con contratti a tempo indeterminato. È compresa la conversione dei contratti a tempo determinato. Un importo supplementare di 37,5 milioni di euro sarà utilizzato per sostenere i datori di lavoro che assumono donne, anche in questo caso attraverso una riduzione dei contributi previdenziali.

Un sostegno pari a 1 miliardo di euro sarà attribuito al “Fondo nuove competenze”, una iniziativa ache associa la necessità di ridurre le conseguenze della crisi del Covid-19 sull’occupazione con la formazione dei lavoratori, finanziando le ore non lavorate (ad esempio a causa di difficoltà dell’impresa) a condizione che siano utilizzate dai lavoratori per frequentare corsi di formazione. L’Italia utilizzerà poi 500 milioni di euro per rafforzare e modernizzare la rete di servizi pubblici per l’impiego, al fine di attuare politiche attive del mercato del lavoro. Grazie a questo investimento, le persone in cerca di lavoro, in particolare i disoccupati di lunga durata, potranno concludere un contratto su misura con i centri per l’impiego, ciò che li aiuterà a trovare un’occupazione in base alle loro esigenze e alle competenze che possiedono.

Infine, 81,7 milioni di euro saranno destinati alle autorità italiane per la preparazione, gestione, controllo e valutazione dei nuovi programmi. Oltre a questi nuovi finanziamenti del Fse, 190 milioni di euro saranno destinati al programma nazionale italiano Fead per fornire aiuti alimentari alle persone bisognose. La domanda di aiuto per accedere a un’alimentazione sufficiente e sana è cresciuta notevolmente da quando è iniziata la crisi del coronavirus. Circa 10.000 organizzazioni partner in Italia forniranno pacchi alimentari più numerosi e di migliore qualità ad almeno 2,5 milioni di persone bisognose, oltre che migliori servizi sociali per i destinatari.

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In totale, React-EU, come componente del “Next Generation EU” fornirà un’integrazione di 50,6 miliardi di euro in finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) ai programmi della Politica europea di coesione nel corso del 2021 e del 2022. Le misure si concentrano sul sostegno alla resilienza del mercato del lavoro, all’occupazione, alle piccole e medie imprese e alle famiglie a basso reddito. Contribuiscono inoltre a predisporre le basi per far fronte alle esigenze future della doppia transizione verde e digitale, e per una ripresa socioeconomica sostenibile, conformemente anche alle “raccomandazioni specifiche per paese” del 2020 formulate per ciascuno Stato membro nel contesto del “semestre europeo”, l’esercizio di coordinamento e sorveglianza dei bilanci nazionali. React-EU è entrato in vigore il 24 dicembre 2020 e può finanziare spese retroattivamente dal 1º febbraio 2020 al 31 dicembre 2023.

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