Delmastro-Caroccia, la procura chiede le chat alla Camera. L’opposizione annuncia ostruzionismo
Andrea Delmastro
Il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi ha formalmente richiesto al presidente della Camera Lorenzo Fontana l’acquisizione delle chat tra il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, socio nell’attività “La Bisteccheria d’Italia” e oggi indagato per riciclaggio. La richiesta, trasmessa per lettera, arriva a meno di ventiquattr’ore dal voto dell’Aula di Montecitorio sull’utilizzo dei messaggi, previsto per domani.
Il nodo giudiziario e parlamentare si intreccia da settimane. Caroccia risulta indagato dalla procura di Roma per riciclaggio in un’inchiesta che, secondo quanto emerso, coinvolgerebbe anche il ristorante gestito in società con Delmastro. Il difensore di Caroccia, l’avvocato Fabrizio Gallo, ha depositato nei giorni scorsi una memoria contenente le chat a tutela del proprio assistito. Ma i magistrati, per utilizzare quel materiale, necessitano dell’autorizzazione della Camera, trattandosi di atti che coinvolgono un parlamentare.
Il voto della Giunta e lo scontro politico
La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio si è espressa la scorsa settimana a maggioranza contro l’utilizzo delle chat, un parere che domani l’Aula è chiamata a votare. Il centrosinistra ha già annunciato battaglia. “Noi domani, come gruppo, non usciremo dall’Aula finché non sarà votata la vergognosa relazione della giunta che nasconde le chat tra Delmastro e un prestanome del clan senese”, ha dichiarato in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo del M5s. “È già inaccettabile non aver votato la scorsa settimana. Non permetteremo che passi una settimana di più perché per noi la lotta alla mafia è una priorità”.
La convocazione della conferenza dei capigruppo per domani alle 8.45 ha aperto uno scenario ulteriore. Secondo due fonti di diversi partiti di opposizione, la maggioranza intenderebbe chiedere un rinvio del voto. Ipotesi che il centrosinistra ha già dichiarato di voler contrastare in Aula. Il rinvio, se approvato, allungherebbe i tempi di una vicenda che tiene banco a Montecitorio da settimane e su cui il governo non ha ancora espresso una posizione ufficiale.
I tempi della seduta e l’incognita dell’agenda
La seduta della Camera è stata sospesa nella serata di oggi, in parte per un intoppo tecnico su un emendamento all’articolo 1 del decreto Infrastrutture-Pnrr, in corso di interlocuzione con le autorità europee. L’esame del provvedimento riprenderà domani. Al termine della discussione sul decreto e dopo il voto sul bilancio interno, l’ordine del giorno prevede il passaggio al caso Delmastro. Ma la capigruppo potrebbe ridefinire l’agenda.
Il regolamento della Camera non impedisce un rinvio, ma l’opposizione ha già fatto sapere di non voler concedere tempi supplementari. Ricciardi ha parlato di “priorità” nella lotta alla mafia, richiamando il contesto in cui si inserisce l’inchiesta su Caroccia. La procura di Roma, intanto, attende il via libera di Montecitorio per procedere con l’acquisizione formale dei messaggi: senza l’autorizzazione, la memoria depositata dal difensore rimarrebbe agli atti ma non utilizzabile come elemento di indagine.
Il precedente e le implicazioni
La richiesta del procuratore Lo Voi a Fontana segue il percorso istituzionale previsto per l’acquisizione di atti riguardanti parlamentari, un passaggio che richiede il consenso dell’Aula o della Giunta competente. Il voto di domani, se si terrà, rappresenterà un test politico significativo: la maggioranza, che ha già espresso parere contrario in Giunta, dovrà confermare quella linea in Aula o subire un eventuale ribaltamento del parere con i voti dell’opposizione.
Il riferimento di Ricciardi a un “prestanome del clan senese” introduce un elemento investigativo che la procura non ha confermato nei dettagli, ma che il capogruppo M5s ha evocato in Aula. La difesa di Caroccia, tramite l’avvocato Gallo, non ha rilasciato dichiarazioni dopo il deposito della memoria. Non sono ancora stati resi noti i contenuti specifici delle chat, oggetto della richiesta di acquisizione. La partita si giocherà domani, alle 8.45, nella conferenza che deciderà se e quando l’Aula voterà.
