Ex Ilva, a Genova operai in corteo contro la cig per Covid

18 maggio 2020

I lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova, in sciopero da venerdì scorso per protestare contro la scelta dell’azienda di prorogare e allargare la cassa integrazione per Covid, dopo essersi riuniti in assemblea davanti ai cancelli della fabbrica, si stanno muovendo in corteo verso la prefettura del capoluogo ligure, dove nel pomeriggio è in programma un incontro con il prefetto. Nonostante il divieto di cortei previsto anche dal nuovo Dpcm, gli operai, che indossano tutti delle mascherine, hanno deciso lo stesso di scendere in piazza per quella che definiscono una “passeggiata civile”, cercando di rispettare il più possibile il distanziamento sociale.

La Fiom Cgil di Genova, intanto, ha annunciato l’intenzione di inviare un esposto alla Procura contro Arcelor Mittal, “che – si legge in una nota del sindacato – usa la cassa integrazione come arma di ricatto verso il governo nella sua trattativa riservata. Vi è – prosegue la nota della Fiom – un utilizzo illegittimo dello strumento della cassa integrazione, avendo le prove che gli ordini commerciali per lavorare esistono e che certificheremo alla Procura”. “Un utilizzo illegittimo – conclude la nota – che arriva a sfruttare la cassa integrazione per pandemia Covid-19 che nulla c’entra con le astratte e non veritiere ragioni dichiarate dall’azienda, sperperando soldi pubblici finanziati dagli ultimi decreti e costruendo un ulteriore risparmio economico”.

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