I Watt vincono la 63esima edizione del Festival di Castrocaro

I Watt vincono la 63esima edizione del Festival di Castrocaro
I Watt
28 agosto 2020

La 63esima edizione del Festival di Castrocaro è stata vinta dal quartetto milanese Watt che con il brano “Fiori da Hiroshima” si è aggiudicato la finalissima andata in onda ieri in prima serata su Rai 2 e in simulcast su Rai Radio 2. Adesso per loro un`altra sfida: sono ammessi di diritto all’audizione dal vivo del 71esimo Festival della Canzone Italiana nella sezione Nuove proposte.

Condotto da Stefano De Martino, quello che può essere definito come il primo talent della musica italiana ha visto affrontarsi otto giovani musicisti che si sono alternati sul palco esibendosi live con la band e in alcuni momenti anche con la giuria artistica composta dal cantautore Bugo, dalla cantautrice e scrittrice Maria Antonietta, dal produttore artistico Taketo Gohara e da Riccardo Zanotti, voce e chitarra dei Pinguini Tattici Nucleari. Alla fine, sommando i loro giudizi e quelli degli esperti di Rai Radio 2 e il pubblico attraverso gli ascolti in streaming sulla piattaforma TIMMUSIC, la vittoria è andata ai Watt. Un gruppo giovanissimo, composto dalla 15enne Greta Elisa Ravelli Rampoldi (voce), da Matteo Ravelli Rampoldi (19 anni), da Luca Corbani e Luca Vitariello (entrambi 21 anni). La loro carriera è iniziata nel 2013, in oratorio. Nella cornice del Padiglione delle Feste di Castrocaro Terme e Terra del Sole, i Watt hanno presentato una loro versione di “Rolls Royce” di Achille Lauro, un accenno di “Vacanze romane” dei Matia Bazar su richiesta di Maria Antonietta ed il loro singolo “Fiori da Hiroshima”.

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“Il brano – hanno raccontato – è nato un anno fa da un giro di chitarra registrato al cellulare. Era un momento delicato personalmente per alcuni di noi, da lì ci è venuto il senso del brano. Nessuno conosce le difficoltà di essere giovani in generale, e giovani oggi, come i ragazzi stessi. Siamo spesso etichettati come superficiali, persi nei social, nell’apparire e nelle cose materiali. Ma in realtà dentro di noi c’è un bel casino. Per questo cerchiamo di portare fuori qualcosa di buono dalla nostra bomba nucleare interiore”. In seconda e terza posizione si sono classificati rispettivamente Niccolò Dainelli, in arte Daino e Stefano Farinetti, in arte Neno, entrambi di 21 anni. Il premio Siae è andato invece al 20enne Federico Castello, in arte Fellow con il singolo “Fire”.

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