La corsa Champions della Roma subisce una battuta d’arresto pesante e inattesa in Friuli. I giallorossi cadono per 1-0 sul campo di un’Udinese grintosa e organizzata, regalando sul più bello il terzo posto alla Juventus e affossando un primo tempo di una noia mortale. Al Bluenergy Stadium decide un calcio di punizione di Jurgen Ekkelenkamp al 49’, deviato in barriera dal compagno Malen, che beffa il portiere Svilar.
Per i friulani del tecnico tedesco Kosta Runjaic, alla prima vittoria contro la Roma in carriera, sono tre punti d’oro che proiettano la squadra a 32, in una zona di classifica insperata poche settimane fa. Per Gian Piero Gasperini, invece, una prestazione opaca, figlia forse delle fatiche europee, e un passo indietro nella lotta per l’obiettivo massimo.
Un primo tempo a senso unico, dominio friulano
La partita viene impostata subito con ritmi serrati dai padroni di casa. La Roma, con una difesa a tre che vede Hermoso preferito a Ghilardi a sinistra, appare subito in affanno, lenta nei movimenti e incapace di tenere il pallino. L’Udinese, nello schema 3-4-2-1 voluto da Runjaic, preme alto e cerca subito la via del gol: al 7’ Svilar para un bolide di Atta da punizione, mentre su successivo corner respinge con i pugni un destro da 25 metri di Ekkelenkamp.
I giallorossi sembrano in riserva, inerti. La prima conclusione della Roma, un debole tiro di Malen dalla distanza, arriva solo al 29’ ed è una palla docile per Okoye. I friulani continuano a essere più vivi, più concreti: al 26’ un’azione pericolosa di Davis viene stroncata da un salvataggio provvidenziale di Mancini, poi è ancora Atta a sprecare un’ottima combinazione. Un calcio di punizione favorevole alla Roma, concesso a ridosso dell’intervallo, si conclude con un tiro alto di Soulé. Il fischio di metà tempo arriva per una Roma invisibile, che paga a caro prezzo le fatiche del match di Europa League col Milan.
La svolta sulla punizione e l’assenza di reazione
Il secondo tempo inizia con una notizia: in panchina, Nicolò Zaniolo, ex giallorosso, si scalda intensamente. Ma è l’Udinese a dettare ancora legge. Al 49’, su punizione a sinistra dell’area, il destro liftato di Ekkelenkamp trova la deviazione del compagno Malen in barriera e si insacca alle spalle di un Svilar spiazzato. 1-0, e meritato. Il gol sembra scuotere finalmente la Roma, che inizia ad accerchiare l’area friulana. Gasperini prova a cambiare con Ghilardi per Hermoso. L’Udinese, però, resta pericolosa sulle palle inattive: su un’altra punizione di Ekkelenkamp, Svilar si supera deviando in angolo.
I giallorossi insistono soprattutto sul lato sinistro, cercando di mettere in difficoltà Ehizibue, ma la difesa bianconera – guidata da un ottimo Solet – tiene botta con ordine. Al 78’, Gasperini esaurisce i cambi inserendo Pisilli, Vaz e Tsimikas. La pressione finale dei capitolini si materializza nel recupero: prima un gol di Cristante annullato per fuorigioco, poi, al 97’, un intervento miracoloso di Okoye su un colpo di testa di Mancini a porta spalancata. Dopo oltre sette minuti di recupero, l’arbitro Sacchi fischia la fine. L’Udinese esulta meritatamente, la Roma lascia il campo a testa bassa, con la consapevolezza di aver sprecato un’occasione importante.
Le conseguenze in classifica e le riflessioni per Gasp
Questa sconfitta ha il sapore di un’occasione persa. Con la contemporanea vittoria della Juventus a Parma, la Roma scivola al quarto posto, vedendo allungare il treno diretto in Champions League. Una battuta d’arresto che riporta alla luce le luci e le ombre di questa squadra: l’orgoglio e la reazione mostrati in Europa, e i preoccupanti blackout in campionato, come già successo a Cagliari. Gasperini dovrà trovare le risposte, soprattutto in termini di energia mentale e rotazioni, per conciliare il doppio impegno. L’Udinese di Runjaic, invece, può festeggiare una vittoria costruita con coraggio, fisicità e una grande solidità difensiva. Una squadra che, contro ogni pronostico, sta scrivendo una seconda parte di stagione davvero notevole.
23ª giornata
| Partita |
Risultato |
| Lazio – Genoa |
3-2 |
| Pisa – Sassuolo |
1-3 |
| Napoli – Fiorentina |
2-1 |
| Cagliari – Verona |
4-0 |
| Torino – Lecce |
1-0 |
| Como – Atalanta |
0-0 |
| Cremonese – Inter |
0-2 |
| Parma – Juventus |
1-4 |
| Udinese – Roma |
1-0 |
| Bologna – Milan |
3 febbraio ore 20.45 |
Classifica