L’Inter travolge Cremona e vola a +8: Lautaro e Zielinski piegano i grigiorossi
Lautaro Martínez (foto x.com/Inter)
I nerazzurri di Chivu conquistano la decima vittoria nelle ultime undici partite e allungano sul Milan di Allegri, atteso martedì a Bologna. Allo Zini decidono le reti nel primo tempo del capitano argentino e del centrocampista polacco. Episodio choc nella ripresa: petardo in campo stordisce il portiere Audero.
L’Inter non conosce sosta e allunga in vetta. Allo Zini di Cremona i nerazzurri piegano 2-0 la Cremonese e portano a otto punti il vantaggio sul Milan secondo in classifica. Una vittoria netta, costruita in venti minuti di primo tempo e amministrata con lucidità nella ripresa, nonostante l’episodio inquietante del petardo lanciato in campo dai tifosi interisti che ha stordito il portiere grigiorosso Audero. Per la squadra di Chivu è l’undicesimo risultato utile consecutivo, la decima vittoria nelle ultime undici uscite. Un ruolino di marcia da grande squadra, che conferma le ambizioni scudetto della compagine meneghina.
La partita si sblocca al 16′ con un’azione che ormai è diventata marchio di fabbrica. Corner battuto da Dimarco, stacco imperioso di Lautaro Martinez e palla in rete. Il capitano argentino si avvicina così a Boninsegna nella classifica dei marcatori storici nerazzurri. La Cremonese accusa il colpo ma prova a reagire: Ceccherini sfiora il palo su sviluppi di calcio d’angolo, poi Vardy spreca un contropiede che avrebbe potuto rimettere in discussione il match. L’Inter però non perdona e al 31′ arriva il raddoppio che chiude i conti.
Zielinski firma il colpo del ko su assist di Lautaro
Ancora una volta è Lautaro a illuminare l’azione: l’argentino pulisce il pallone e serve un cioccolatino a Zielinski, che con un tiro secco batte Audero per il 2-0. Il portiere della Cremonese non è esente da responsabilità sulla conclusione del polacco, ma ormai la partita ha preso una direzione ben precisa. I padroni di casa provano a spingere ma senza creare veri pericoli a Sommer, sempre attento quando chiamato in causa. L’Inter controlla senza affanni e va al riposo con un doppio vantaggio ampiamente meritato.
La ripresa si apre con un episodio che gela lo Zini. Al 50′ un petardo lanciato dalla curva interista esplode vicino ad Audero, stordendo il portiere grigiorosso. Il gioco viene immediatamente sospeso, lo staff medico della Cremonese si precipita sul terreno di gioco. Minuti di tensione, con Chivu e lo stesso Lautaro che si rivolgono ai tifosi nerazzurri quasi a rimproverarli per il gesto. Audero si rialza dopo qualche istante, lamentando problemi a un orecchio, ma fortunatamente senza conseguenze gravi. Lo speaker dello stadio annuncia il rischio di sospensione del match se i lanci dovessero continuare.
La Cremonese sfiora il gol ma trova solo il palo
Scampato il pericolo della sospensione, la partita riprende e la Cremonese prova a riaprirla. Al 55′ Zerbin si divora una clamorosa occasione: dopo una bella imbucata di Maleh, l’attaccante si presenta davanti a Sommer ma calcia debolmente, permettendo al portiere svizzero di bloccare senza problemi. L’Inter risponde al 61′ con un triplo cambio: dentro Thuram, Mkhitaryan e Luis Henrique al posto di Pio Esposito, Frattesi e Luis Enrique. Anche Nicola muove la panchina, inserendo Djuric e Faye per Bonazzoli e Ceccherini.
I grigiorossi però non mollano e all’85’ vanno vicinissimi al gol che avrebbe riaperto la gara. Zerbin calcia a botta sicura ma centra in pieno il palo, poi sulla ribattuta è Sommer a salvare i nerazzurri con un intervento prodigioso. È l’ultimo brivido di una partita ormai in ghiaccio. Chivu richiama in panchina Lautaro al 77′, tributandogli una standing ovation e un lungo abbraccio: dentro Bonny al suo posto. Nei minuti di recupero la Cremonese prova l’ultimo assalto ma la difesa interista non corre rischi. Al triplice fischio è festa nerazzurra.
Chivu non vede l’ora che finisca il mercato
Nel dopo partita Chivu non nasconde la soddisfazione per i tre punti ma si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa sul mercato invernale. “Personalmente non vedo l’ora che finisca, non mi lamento né intendo raccontare quel che ci diciamo con la società. Mi aspetto solamente che la squadra riesca a recuperare le energie per la Coppa Italia”. Sul caso Frattesi, accostato a diverse squadre in questi giorni, il tecnico nerazzurro è chiaro: “Per l’Inter e per me è un giocatore importante all’interno del gruppo. Ci fidiamo delle sue qualità e abbiamo bisogno di averlo in condizioni ottimali”.
Nonostante il vantaggio rassicurante sul Milan, Chivu predica cautela. “Ci siamo messi in una bella condizione, ma dobbiamo dare continuità a livello di prestazioni e risultati”. Una dichiarazione che suona quasi come un monito per i suoi ragazzi: la strada è ancora lunga e non è il momento di rilassarsi. Il Milan di Allegri è atteso martedì sera a Bologna e potrebbe accorciare le distanze, riportando il distacco a cinque punti. Ma l’Inter ha dimostrato ancora una volta di avere tutte le carte in regola per difendere il primato.
Per la Cremonese invece è notte fonda: sesta sconfitta nelle ultime nove partite e quarta gara consecutiva senza riuscire a segnare. Un dato allarmante per Nicola, che dovrà trovare in fretta le contromisure per invertire la rotta e allontanare lo spettro della zona retrocessione. Lo Zini fischia la squadra all’uscita dal campo, segno che la pazienza dei tifosi grigiorossi sta per esaurirsi.
