L’orchidea, il nuovo elisir di lunga vita per la pelle

L’orchidea, il nuovo elisir di lunga vita per la pelle
26 febbraio 2021

Sapevate che l’orchidea è un fiore che può essere usato anche per motivi estetici veri e propri? Ebbene, adesso l’orchidea va di moda come elemento che compone gli elisir di lunga vita, in particolare è un ingrediente di creme di bellezza che servono per rigenerare le cellule della pelle. Serve per proteggere l’epidermide e per equilibrare la produzione di melanina. Ma non solo: il fiore può essere usato come essenza di profumo. Se un profumo contiene orchidea mantiene la pelle delicatamente profumata a lungo, senza che il profumo subisca delle modificazioni olfattive, grazie alla profumazione intensa e durevole.

Usata anche negli olii energizzanti, l’orchidea nei suoi estratti può avere un effetto afrodisiaco. La bevanda di orchidea serve per eccitare gli uomini e per aiutare le donne a procreare. Inoltre, insieme alla vaniglia, viene spesso impiegata per sali e saponi da bagno per le pelli sensibili. Idrata, protegge, deterge e serve per energizzare la pelle e renderla naturalmente tonica. Che il circondarsi di piante in vaso porti benefici in termini di salubrità degli ambienti e qualità della vita è cosa nota da tempo. Come tutti gli organismi viventi esse interagiscono regolarmente con l’ambiente che le circonda e con i suoi frequentatori, con ottimi influssi sull’equilibrio biologico e sul reciproco stato di salute. L’aggiunta di verde negli spazi interni, siano essi in casa o in ufficio, non si riduce dunque alla funzione estetica tipica delle piante da appartamento, ma contribuisce a purificare l’aria da una serie di inquinanti, a ossigenare l’ambiente (per lo meno in alcune condizioni) e a ripristinare il giusto equilibrio d’umidità di un’aria troppo spesso disidratata dal funzionamento degli impianti di condizionamento.

Secondo alcuni ricercatori della Kansas State University, la presenza di piante nelle stanze d’ospedale acceleri i tempi di recupero dei pazienti chirurgici, e di come questi ultimi richiedano minor uso di antidolorifici, abbiano frequenze cardiache più basse e una migliore pressione sanguigna, rispetto ai malati alloggiati nelle camere prive di verde. Parimenti altri studi confermerebbero i benefici su psiche e sistema immunitario della presenza di vegetali in ambienti di lavoro o studio: i ricercatori parlano di una diminuzione delle assenze per malattia degli impiegati degli uffici e di un aumento significativo della produttività e della capacità di concentrazione, da parte degli studenti con cui le piante sono a contatto.

Le piante da interni contribuiscono a:

1. ridurre i livelli di biossido di carbonio nell’aria (ossigenazione)
2. ridurre i livelli di alcuni inquinanti volatili (purificazione)
3. ridurre i livelli di polveri nell’aria (purificazione)
4. aumentare l’umidità degli ambienti (umidicazione)
5. attutire il rumore di fondo (insonorizzazione)
6. ridurre la pressione sanguigna e gli stati ansiosi e di stress (azione sulla fisiologia e sulla psiche umana)

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