Lucio Presta rivela i retroscena sul potere della moglie di Amadeus
Dalla partecipazione alle crociere fino alle ospitate televisive: nel libro si elencano i vantaggi economici che la donna avrebbe ottenuto grazie all’intercessione dell’autore.
Giovanna Civitillo
Lucio Presta affida alle pagine de “L’uragano” il resoconto di una rottura che scuote le fondamenta del panorama radiotelevisivo nazionale, individuando in Giovanna Civitillo il fulcro del dissenso. Non è un mistero che nei corridoi di viale Mazzini le dinamiche private filtrino spesso nelle decisioni di carriera, ma il manager calabrese rompe il protocollo della riservatezza descrivendo la consorte di Amadeus come il motore primo dell’allontanamento. Secondo la ricostruzione dell’agente, lungi dal favorire la coesione professionale, la figura della moglie avrebbe agito in direzione opposta, determinando una frattura insanabile proprio alla vigilia della rassegna canora ligure. Presta rivendica con durezza i vantaggi economici e i contratti pubblicitari ottenuti per la donna in passato, sottolineando l’assenza di provvigioni e l’ingratitudine che avrebbe poi caratterizzato il passaggio finale.
Un allontanamento maturato prima di Sanremo
Secondo la ricostruzione offerta nelle pagine del libro, il segnale definitivo della rottura è giunto attraverso un messaggio testuale. In quella comunicazione, Amadeus avrebbe chiesto esplicitamente a Presta di non presenziare alla manifestazione ligure per evitare situazioni di imbarazzo. È il punto di caduta di un percorso durato anni, durante il quale l’agente sostiene di aver edificato, tassello dopo tassello, la solidità professionale di cui il conduttore godeva fino a pochi mesi fa. Presta rivendica la paternità di scelte strategiche e progetti che hanno trasformato un professionista stimato nel perno centrale dell’intrattenimento Rai. La memoria del manager si sofferma sulla scrittura della prima edizione del “Dizionario”, indicata come uno degli ultimi atti di una sinergia che sembrava indissolubile.
Le incognite della nuova avventura televisiva
L’analisi si sposta infine sul presente e sul futuro. Il passaggio di Amadeus a Discovery viene letto da Presta non come un’opportunità di crescita, ma come un errore di valutazione strategica. Il manager lamenta di non essere stato consultato per una scelta che starebbe portando il conduttore lontano dai fasti del passato. L’amarezza del professionista si unisce a un’analisi spietata dei dati d’ascolto, definendo la serie di risultati attuali come una sequenza di insuccessi che rischiano di compromettere una carriera decennale. Secondo Presta, il rischio concreto è che l’artista smetta di essere un punto di riferimento per il mercato, trasformandosi in una figura priva di quella capacità di incidere che aveva caratterizzato il suo lungo e fortunato periodo in Rai.
