Morto Libero De Rienzo, David di Donatello per “Santa Maradona”

17 luglio 2021

Lutto nel mondo del cinema. E’ morto a 44 anni Libero De Rienzo, ritrovato senza vita giovedì alle 20 in un appartamento in zona Madonna del Riposo, a Roma. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i carabinieri della stazione Madonna del Riposo che indagano sul ritrovamento. Sul corpo di De Rienzo non ci sarebbero segni di violenza. A rinvenire il corpo senza vita dell’attore un amico, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche giorno. Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, sono in corso. Non è mancato il cordoglio del Napoli che, su Twitter, ha destinato il suo pensiero a Libero: “La SSC Napoli partecipa al dolore della famiglia De Rienzo per la scomparsa di Libero”.

Napoletano, 44 anni, De Rienzo si era appassionato al mondo del cinema seguendo la carriera del padre, Fiore De Rienzo, aiuto regista di Citto Maselli. Ha vinto come miglior attore non protagonista, nel 2002, il David di Donatello con il film di Marco Ponti “Santa Maradona” (2001). Nel 2004 ricopre il ruolo da protagonista nel film “A/R Andata + Ritorno” insieme a Vanessa Incontrada. Oltre ad essere attore si è cimentato anche come sceneggiatore e regista nella pellicola “Sangue – La morte non esiste” con cui ottiene diversi riconoscimenti. Ha lavorato in alcune produzioni televisive, tra cui il film tv “Più leggero non basta” (1998), regia di Elisabetta Lodoli, e le miniserie tv “Nassiriya – Per non dimenticare” (2007), regia di Michele Soavi, e “Aldo Moro – Il presidente” (2008), regia di Gianluca Maria Tavarelli.

Nel 2009 è tornato sul grande schermo con il film “Fortapasc”, regia di Marco Risi, dove ricopriva il ruolo di Giancarlo Siani, il giornalista de ‘Il Mattino’ ucciso nel 1985 dalla camorra. Per tale interpretazione ha ricevuto una candidatura al David di Donatello come attore protagonista. Nel 2011 recita in “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo. Nel 2014 è tra i protagonisti di “Smetto quando voglio”, commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani laureati che si improvvisano spacciatori e per la quale riceve un’altra candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista.

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