Serie B, il Palermo pareggia ad Avellino e perde l’occasione di volare da solo in vetta
Al ‘Partenio’ i rosanero non vanno oltre l’1-1, agganciati dal Mantova, vittorioso sulla Sampdoria. Decisivo nel finale il portiere Fortin, autore di due interventi consecutivi che negano il successo ai padroni di casa.
(foto palermofc.com)
Il Palermo spreca la chance di involarsi da solo in testa alla classifica di Serie B: sul campo dell’Avellino i rosanero di Pippo Inzaghi non vanno oltre l’1-1, agganciati dal Mantova, vittorioso sulla Sampdoria. Al “Partenio-Lombardi”, davanti a 11.714 spettatori, i rosanero recuperano con Johnsen tre minuti dopo essere passata in svantaggio per il gol di Cheddira, entrato dalla panchina al 57′.
Fortin decisivo nel recupero
Il portiere del Palermo Fortin è il protagonista soprattutto degli ultimi minuti di gara. Al 90’+3′ respinge un destro ravvicinato di Cheddira, poi al 90’+5′ esce con tempismo per anticipare Biasci lanciato verso il secondo gol. Senza i suoi due interventi consecutivi, il Palermo avrebbe chiuso la trasferta di Avellino con una sconfitta, aggravando la perdita della vetta solitaria maturata nel pomeriggio.
I due salvataggi arrivano al termine di un finale in cui l’Avellino, forte del morale alto dopo il vantaggio, ha spinto con maggiore convinzione. Nesta ha completato la girandola dei cambi all’88’, schierando Sounas, Sala e Biasci per Di Maggio, Moruzzi e Russo, alla ricerca del gol che avrebbe complicato ulteriormente la classifica dei rosanero.
Rosanero poco incisivi in avanti
Il Palermo costruisce diverse occasioni senza però sfruttarle. Vavassori calcia due volte nei primi otto minuti, trovando sempre la risposta di Martinelli. Estevez, entrato al 59′ per Segre, sfiora il vantaggio al 67′ con un destro dai 25 metri che termina di poco alto sopra la traversa. Al 22′ lo stesso argentino manca l’incrocio dei pali per pochi centimetri.
Nel finale la squadra di Inzaghi ha un’altra chance con Antonio Palumbo, che all’83’ calcia dal limite ma stringe troppo il destro, sprecando l’ultima palla gol utile. Nel tratto centrale della ripresa il Palermo perde inoltre lucidità: al 50′ il match scorre senza spunti degni di nota da entrambe le parti, segno di una squadra che, pur dominando il possesso, non riesce a imporre ritmo e aggressività continui alla gara.
Cheddira e Johnsen ribaltano l’inerzia
Il vantaggio dell’Avellino arriva al 60′: Russo approfitta di un errore di Barba e serve Cheddira, che deve solo appoggiare in porta per battere Fortin. È il primo gol in campionato per l’attaccante ex Frosinone, entrato tre minuti prima al posto di Pandolfi. Il Palermo reagisce con rapidità: al 63′ Pohjanpalo restituisce palla a Johnsen, anche lui subentrato pochi minuti prima, che infila il destro sotto l’incrocio dei pali.
Un minuto dopo il pareggio, l’arbitro Doveri espelle per proteste il team manager dell’Avellino Moscaritolo, al termine di un diverbio con la panchina di Inzaghi. L’episodio segna il momento più acceso di una gara altrimenti condotta senza eccessi.
Izzo salva l’Avellino al 36′ della ripresa
Nella fase centrale del secondo tempo il Palermo va vicino al nuovo vantaggio: al 36′ Izzo si oppone con un tuffo di testa a un contropiede in superiorità numerica dei rosanero, a un metro dalla porta di Martinelli. È l’occasione più nitida sprecata dagli ospiti dopo il pareggio, in una gara nella quale la fase difensiva dell’Avellino tiene meglio rispetto a quella offensiva del Palermo.
Nel primo tempo il copione era stato simile: il Palermo aveva fatto la partita senza però trovare il gol, con Martinelli protagonista di due parate su Vavassori e con l’unica vera chance dei padroni di casa arrivata al 38′, quando Fortin aveva respinto sotto la traversa un colpo di testa di Pandolfi su punizione di Palumbo.
Il Mantova approfitta e aggancia in vetta
Il pareggio di Avellino coincide con la vittoria del Mantova sulla Sampdoria, che riporta la squadra lombarda al fianco del Palermo in classifica. I rosanero restano dunque senza la vetta solitaria che avrebbero potuto conquistare vincendo al “Partenio-Lombardi”, dove non erano mai riusciti a imporsi nelle prime quattro giornate di un campionato di Serie A o Serie B della loro storia.
La squadra di Inzaghi ha ora davanti un doppio compito: ritrovare continuità nella fase offensiva, che contro l’Avellino ha prodotto tiri senza esito, e recuperare terreno sulla capolista appaiata.
