Gatti salva la Juventus al 92’: il Milan sfuma la vittoria allo Stadium
Il difensore bianconero firma nel recupero il pareggio dopo il vantaggio di Cisse. Le due squadre restano a sette punti, a due da Inter e Roma, dopo una gara decisa dalle sostituzioni.
Federico Gatti
Gatti salva la Juventus al 92’ e nega al Milan una vittoria che i rossoneri avevano costruito con Cisse, entrato dalla panchina al 61’. All’Allianz Stadium finisce 1-1 il big-match della terza giornata, con entrambe le reti firmate da giocatori subentrati. Il risultato porta Juve e Milan a sette punti, a due lunghezze da Inter e Roma.
La partita ha confermato il peso delle scelte dalla panchina. Amorim ha trovato il vantaggio inserendo insieme Loftus-Cheek, Chukwueze e Cisse; Spalletti ha risposto nel finale con Gatti, utilizzato da attaccante aggiunto, e con Koopmeiners, autore dell’assist per il pareggio.
Conceicao sfiora il vantaggio
La Juventus parte con la difesa a quattro formata da Kalulu, Bremer, Lucumì e Celik, mentre Spalletti lascia fuori Yildiz e affida la trequarti a Nico Gonzalez, Alajbegovic e Conceicao alle spalle di Kolo Muani. Amorim conferma Moreira dall’inizio e costruisce il Milan attorno al tandem Rabiot-Saelemaekers, con Modric in mezzo al campo.
Il primo tempo offre poche occasioni. La Juventus appare più vivace e costruisce la prima situazione pericolosa al 25’: Conceicao calcia, Maignan respinge e Locatelli non riesce a intervenire sulla ribattuta. Il Milan fatica invece a trovare ritmo negli ultimi metri e costruisce una manovra prevedibile.
Conceicao resta il giocatore più incisivo dei bianconeri. Nel finale di frazione prova ancora a sorprendere Maignan, che interviene senza concedere spazio. Il portiere francese è attento anche nella ripresa, quando il portoghese torna protagonista.
Al 55’ arriva la più grande occasione della Juventus: Conceicao riceve e lascia partire un sinistro potente dalla distanza, ma il pallone colpisce il palo. Il Milan resiste e Amorim decide di intervenire.
Amorim cambia tre uomini
Al 61’ il tecnico rossonero inserisce contemporaneamente Loftus-Cheek, Chukwueze e Cisse al posto di Saelemaekers, Rabiot e Moreira. Spalletti risponde tre minuti più tardi con Koopmeiners e Boga per Nico Gonzalez e Alajbegovic.
La scelta di Amorim produce subito effetti. Il Milan guadagna maggiore profondità e trova il modo di attaccare una Juventus che fino a quel momento aveva controllato meglio il ritmo della partita. L’azione del vantaggio nasce dal duello vinto da De Winter su Kolo Muani, prosegue con l’apertura di Chukwueze e termina con Cisse.
Il classe 2006 riceve, salta l’opposizione di Locatelli e Kalulu e supera anche Vicario. Per Cisse è il secondo gol segnato a Torino nel giro di due settimane, dopo quello realizzato sull’altra sponda della città con la maglia granata.
Il Milan passa così avanti al 68’ senza aver costruito una lunga sequenza di occasioni, ma sfruttando la maggiore incisività prodotta dalle sostituzioni. La Juventus deve reagire.
Spalletti cerca il pareggio
Spalletti aumenta il peso offensivo della squadra e inserisce Woltemade, al debutto, accanto a Kolo Muani. Il tedesco prende il posto di Douglas Luiz, in un cambio accompagnato da un momento di confusione perché inizialmente sembrava destinato a uscire Locatelli.
Woltemade ha subito una possibilità per pareggiare, ma non trova la porta con il sinistro. La Juventus insiste e nel finale Spalletti sceglie un’ulteriore soluzione offensiva: Gatti entra all’89’ al posto di Celik e viene utilizzato in una posizione insolita, da attaccante.
La mossa produce il risultato cercato. Al 92’ Koopmeiners crossa in area e Gatti anticipa tutti con un colpo di testa. Vicario non può intervenire e il difensore firma l’1-1, completando una partita nella quale i due allenatori avevano affidato proprio ai cambi la possibilità di modificare il risultato.
Il pareggio accende gli ultimi minuti. Cisse e Gatti si confrontano dopo la rete, mentre si registra un’altra scintilla tra Woltemade e Pavlovic. Sono episodi che non cambiano l’esito della sfida.
La classifica resta corta
Juventus e Milan salgono entrambe a sette punti dopo tre giornate. Il pareggio non permette alle due squadre di mantenere il passo di Inter e Roma, che guidano il gruppo con due punti di vantaggio.
Per la Juventus resta il dato positivo della reazione nel finale e della capacità di Spalletti di trovare una soluzione offensiva anche attraverso Gatti. Per il Milan rimane il rammarico per avere visto sfumare nei minuti di recupero una partita nella quale Cisse aveva trasformato in vantaggio le scelte di Amorim.
La prossima giornata porterà la Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Il Milan sarà invece impegnato nella Capitale contro la Lazio.
Allo Stadium, prima del calcio d’inizio, la serata aveva raccolto anche numerosi volti noti. In tribuna c’erano Roberto Bolle, Eros Ramazzotti, Ezio Greggio, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, John Elkann e la sua famiglia. A bordo campo ha seguito il riscaldamento anche Jannik Sinner, che ha ricevuto da Gerry Cardinale una maglia del Milan, la squadra per cui tifa. Prima della partita lo stadio ha inoltre ricordato Franco Baresi con un applauso.
La scena, però, è rimasta al campo: dopo una partita senza reti fino al 68’, Cisse ha portato avanti il Milan e Gatti ha ristabilito la parità quando la vittoria rossonera sembrava ormai vicina.
Il tabellino
| JUVENTUS-MILAN 1-1 | |
|---|---|
| Reti | 68′ Cisse (M), 90’+2 Gatti (J) |
| Juventus | Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Celik (89′ Gatti); Locatelli, Douglas Luiz (76′ Woltemade); Conceicao (89′ Zhegrova), Nico Gonzalez (64′ Koopmeiners), Alajbegovic (64′ Boga); Kolo Muani. |
| Milan | Maignan; Gila (88′ F. Terracciano), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (61′ Loftus-Cheek), Musah, Modric (52′ Jashari), Estupinan; Rabiot (61′ Chukwueze), Moreira (61′ Cisse); Ramos. |
| Allenatori | Spalletti (Juventus), Amorim (Milan) |
| Ammoniti | Estupinan (M), De Winter (M), Cisse (M), Gatti (J) |
| Arbitro | Mariani |
