Le vite spezzate nell’abisso delle Maldive: chi erano i cinque italiani morti durante l’immersione

Da sinistra, Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino

Da sinistra, Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino

Una docente universitaria esperta di ecologia marina, sua figlia, due istruttori subacquei e una giovane ricercatrice. Dietro la tragedia avvenuta nelle acque delle Maldive ci sono le storie di cinque italiani accomunati dalla passione per il mare e per le immersioni, morti durante un’esplorazione subacquea organizzata a bordo del “Duke of York”, yacht turistico specializzato in crociere diving.

L’imbarcazione appartiene alla Luxury Yacht Maldives, società con sede a Malè, capitale dell’arcipelago, e una filiale anche a Verbania, in Piemonte. Costruito nel 2010, il panfilo organizza viaggi dedicati agli appassionati di immersioni in alcune delle aree più celebri delle Maldive, con pacchetti da oltre duemila euro per una settimana di navigazione.

Secondo quanto indicato dalla compagnia, a bordo sarebbero disponibili anche miscele nitrox per immersioni tecniche e una piccola imbarcazione di supporto utilizzata per raggiungere i punti di immersione. Restano ancora da chiarire le circostanze dell’incidente e il numero di persone rimaste sullo yacht durante l’escursione subacquea. L’allarme sarebbe scattato proprio dopo il mancato rientro del gruppo.

Chi erano le vittime

Tra le vittime c’è Monica Montefalcone, docente e ricercatrice dell’Università di Genova, figura conosciuta nel campo dell’ecologia marina e della tutela ambientale. Con lei è morta anche la figlia, Giorgia Sommacal.

Montefalcone era impegnata in diversi progetti scientifici dedicati all’ambiente marino, tra cui Talassa, GhostNet e MER “A16-A18”, ed era nota anche per attività di divulgazione televisiva.

Nell’immersione hanno perso la vita anche Muriel Oddenino, 31 anni, assegnista di ricerca presso il dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri.

La giovane ricercatrice del Torinese

Originaria di Poirino, Muriel Oddenino si era laureata in Scienze naturali all’Università di Torino, proseguendo poi gli studi a Genova tra il 2019 e il 2022. Successivamente aveva lavorato per quasi un anno all’Università di Bari come ricercatrice, prima di rientrare nel capoluogo ligure.

Appassionata di mare e immersioni, aveva pubblicato diversi lavori scientifici. Sui social, nelle ore successive alla tragedia, sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio. Una barista di Borgio Verezzi l’ha ricordata come una ragazza “sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore”.

Il rapporto tra Federico Gualtieri e Monica Montefalcone

Nel gruppo c’era anche Federico Gualtieri, 31 anni, piemontese, laureatosi pochi mesi fa all’Università di Genova proprio con Monica Montefalcone come docente di riferimento.

Nella tesi aveva ringraziato la ricercatrice definendola “una guida”, capace di incoraggiarlo a seguire le proprie passioni anche davanti alle difficoltà.

Gianluca Benedetti, la scelta di cambiare vita

Tra le vittime anche Gianluca Benedetti, capobarca e istruttore subacqueo originario di Padova. Dopo anni trascorsi nel settore bancario e finanziario aveva deciso di dedicarsi completamente alla subacquea, trasformando una passione coltivata per anni in una professione.

Il suo primo viaggio alle Maldive risaliva al 2017. Da allora aveva scelto di vivere stabilmente nell’arcipelago dell’Oceano Indiano, con una breve parentesi lavorativa in Indonesia. Il tour operator lo descriveva come una persona sportiva, energica, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi.

Il messaggio del ministro del Turismo

Per la tragedia è intervenuto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime: “La tragedia delle Maldive che ha strappato la vita a cinque nostri connazionali in vacanza mi rattrista profondamente”.