Italia, sentenza storica: un bambino ha legalmente tre genitori

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Per la prima volta in Italia un bambino viene riconosciuto giuridicamente come figlio di tre genitori: la madre che lo ha partorito e due padri che lo crescono sin dalla nascita. La decisione arriva dalla Corte d’Appello di Bari con una sentenza emessa a gennaio e divenuta definitiva, destinata a incidere sul dibattito giuridico relativo al riconoscimento dei nuclei familiari formati all’estero.

Il caso riguarda una coppia di uomini residenti stabilmente in Germania e una loro amica, madre biologica del bambino. Il minore è nato senza ricorso alla maternità surrogata. Secondo quanto ricostruito negli atti, il concepimento sarebbe avvenuto naturalmente. Alla nascita il piccolo è stato riconosciuto dalla madre e dal padre biologico. Successivamente anche il compagno del padre avrebbe manifestato la volontà di essere riconosciuto come genitore del minore.

Il precedente nato in Germania

La richiesta è stata esaminata dalla magistratura tedesca. In Germania, infatti, l’adozione del figlio del partner è consentita anche in situazioni analoghe. Il giudice competente ha quindi autorizzato il riconoscimento del secondo padre, attribuendo al bambino tre figure genitoriali legalmente riconosciute.

A quel punto la famiglia ha chiesto che l’atto venisse trascritto anche in Italia. La domanda è stata presentata in Puglia, regione nella quale il secondo padre risulta iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Il comune interessato, però, ha respinto la richiesta, negando la registrazione del provvedimento straniero.

Il diniego ha aperto un nuovo contenzioso giudiziario. I tre genitori hanno impugnato la decisione amministrativa sostenendo la validità dell’atto già riconosciuto in Germania e la necessità di garantire continuità allo status del minore anche nell’ordinamento italiano.

La decisione dei giudici baresi

La Corte d’Appello di Bari ha accolto il ricorso disponendo la trascrizione dell’atto estero anche nei registri italiani. Nelle motivazioni i giudici hanno richiamato il pronunciamento tedesco che aveva già autorizzato il riconoscimento del secondo padre, ritenendo prevalente la tutela del minore e della sua continuità familiare.

La sentenza è ormai definitiva e rappresenta un precedente destinato ad avere rilievo sul piano giuridico. Il provvedimento non interviene sul tema della maternità surrogata, esclusa espressamente nella ricostruzione del caso, ma affronta il riconoscimento anagrafico di una famiglia composta da tre genitori legali.

La decisione della Corte barese si inserisce in un quadro ancora frammentato, nel quale la giurisprudenza italiana continua a confrontarsi con situazioni familiari formatesi all’estero e con normative differenti rispetto a quelle previste dall’ordinamento nazionale.