Sicilia, il piano Sori stanzia i primi fondi europei per il polo biomedico di Carini

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L’Irccs Ismett di Palermo ha ottenuto un finanziamento di 15.968.676,26 euro dalla Regione Siciliana per la realizzazione del progetto RI-HEALTH, un’infrastruttura di ricerca basata sull’intelligenza artificiale applicata alla medicina di precisione. Il provvedimento è diventato operativo attraverso il decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale delle Attività produttive, Dario Cartabellotta.

Lo stanziamento attinge alle risorse del Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Pr Fesr) per il ciclo di programmazione 2021-2027. L’Ismett è risultato il primo dei nove centri clinici e scientifici inseriti nella graduatoria definitiva dell’avviso pubblico denominato “Sicilia opportunità per la ricerca e le infrastrutture” (Sori).

L’ecosistema tecnologico di Carini

L’investimento approvato dalla Regione copre la quota principale di un piano di spesa complessivo che ammonta a 19.960.845,33 euro. La quota rimanente del budget farà capo ai soggetti attuatori, che svilupperanno le attività nel perimetro della città metropolitana del capoluogo siciliano.

Il progetto RI-HEALTH nasce infatti da un’intesa formale siglata tra l’istituto ospedaliero Ismett e la Fondazione Ri.Med. L’obiettivo operativo della partnership è il potenziamento del polo biomedico in fase di edificazione nel comprensorio di Carini, dove si punta a strutturare un sistema aperto in grado di attrarre investimenti e scienziati da contesti nazionali e internazionali.

La struttura intende agevolare lo scambio di competenze e l’incrocio di dati con la comunità scientifica globale, accelerando il trasferimento tecnologico dei brevetti farmaceutici e dei dispositivi biomedicali verso il tessuto industriale e le piccole e medie imprese dell’isola.

La ripartizione dei fondi Sori

L’avviso Sori dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 109 milioni di euro, destinata al rafforzamento infrastrutturale dei laboratori regionali. Il decreto a favore del polo palermitano rappresenta lo sblocco della prima tranche di interventi, a cui seguiranno i successivi provvedimenti amministrativi per i restanti otto progetti giudicati idonei dalla commissione valutatrice.

I vertici della presidenza della Regione hanno inquadrato il finanziamento all’Ismett all’interno di una strategia di sviluppo macroeconomico basata sull’alta tecnologia. “Sostenere progetti di livello internazionale significa creare nuove opportunità per il territorio, attrarre competenze e rendere la Sicilia sempre più competitiva nei settori ad alto contenuto tecnologico”, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

La svolta diagnostica dell’intelligenza artificiale

Le ricadute industriali e occupazionali del programma europeo ridefiniscono i rapporti tra la sanità pubblica e i centri di produzione scientifica. L’amministrazione regionale punta alla creazione di un modello integrato che riduca la mobilità passiva dei pazienti e valorizzi il personale medico qualificato in loco.

“Puntiamo sulla medicina di precisione e sull’intelligenza artificiale, tecnologie destinate a rivoluzionare la prevenzione, la diagnosi e le cure”, ha precisato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. L’esponente della giunta ha ribadito che la direzione strategica impressa dal governo locale mira a collegare stabilmente le università, la rete ospedaliera e il comparto aziendale privato.

Non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi alla tempistica di erogazione dei fondi per gli altri otto progetti in graduatoria, né i nomi degli ulteriori istituti di ricerca beneficiari della dotazione residua di 93 milioni di euro previsti dall’avviso Sori.