Baby gang, maxi blitz della Polizia: 539 arresti e oltre 700 chili di droga sequestrati
L’operazione ha coinvolto 44 province italiane e oltre mille agenti delle Squadre mobili e dei Reparti prevenzione crimine. Contestati reati contro persone e patrimonio, spaccio e possesso di armi.
La Polizia di Stato ha arrestato o sottoposto a fermo 539 persone e denunciato 954 soggetti nell’ambito di un’operazione contro le baby gang e i fenomeni di criminalità giovanile condotta in 44 province italiane. Il blitz ha coinvolto oltre mille operatori delle Squadre mobili e dei Reparti prevenzione crimine, con controlli su 187.956 persone, di cui 19.489 minorenni.
Le contestazioni riguardano reati contro la persona e il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere. Le attività investigative si sono concentrate soprattutto nelle aree urbane considerate più esposte: zone della movida, piazze, parchi, aree vicine alle stazioni ferroviarie e centri commerciali.
Droga e armi nei controlli
Le perquisizioni hanno portato al sequestro di ingenti quantità di stupefacenti: 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, due chilogrammi di ketamina, circa mille pastiglie di ossicodone e altre sostanze tra cui shaboo, ecstasy, MDMA e benzodiazepine.
Gli agenti hanno trovato anche materiale per il confezionamento della droga, tra cui numerosi bilancini di precisione. Durante le verifiche sono stati sequestrati 307 mila euro in contanti e diversi oggetti ritenuti provento di furti, tra cui gioielli e telefoni cellulari.
Sul fronte delle armi, sono state sequestrate 49 armi da fuoco, tra pistole e fucili, con munizioni di diverso calibro. A queste si aggiungono 87 armi bianche e 95 oggetti utilizzabili per offendere: tra questi tre taser, una mazza da baseball, un bastone telescopico, una spranga metallica, spray urticanti e strumenti da scasso.
Perquisizioni e controlli sul territorio
La Polizia ha eseguito 1.182 perquisizioni in abitazioni e strutture, comprese 24 comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali.
Nel corso dei controlli sono state sanzionate 506 persone per consumo di sostanze stupefacenti e per la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.
L’attività ha coinvolto province di Nord, Centro e Sud Italia, tra cui Milano, Roma, Napoli, Bologna, Palermo, Catania, Bari, Torino, Firenze, Genova e molte altre città.
Le aggressioni finite nelle indagini
Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figura quello avvenuto a Viareggio, dove quattro giovani, due dei quali minorenni, sono stati denunciati per lesioni e omissione di soccorso dopo l’aggressione a un uomo che ha riportato la frattura del femore con una prognosi di 30 giorni.
A Milano due ragazze di 15 e 17 anni sono state arrestate per una rapina pluriaggravata avvenuta il 25 giugno in via Torino. La vittima aveva registrato una parte dell’aggressione e gli investigatori hanno utilizzato il video e le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare le responsabili.
Una delle due giovani aveva inoltre pubblicato sui social il video dell’aggressione poco dopo i fatti, elemento acquisito nell’attività investigativa.
A Roma le indagini hanno riguardato invece gli episodi del primo luglio vicino al Colosseo, dove un gruppo di ragazzi aveva provocato disordini con danneggiamenti, resistenza a pubblico ufficiale e l’utilizzo di materiale pirotecnico. Gli investigatori hanno identificato alcuni partecipanti attraverso i filmati di videosorveglianza e hanno proceduto con denunce.
L’attenzione sui social
L’operazione ha riguardato anche la dimensione digitale della criminalità giovanile. Gli investigatori hanno individuato 973 profili social contenenti messaggi di esaltazione dell’odio, della violenza fisica, dell’uso delle armi e di comportamenti contro le forze dell’ordine.
Due profili sono stati segnalati alla polizia giudiziaria per valutare eventuali provvedimenti di oscuramento.
Piantedosi: “Risposta coordinata dello Stato”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ringraziato gli operatori impegnati nell’operazione, sottolineando i numeri dell’intervento. “Un plauso alla Polizia di Stato per la straordinaria operazione condotta contro la violenza giovanile, che ha interessato 44 province italiane e ha visto impegnati sul campo oltre mille agenti delle squadre mobili insieme agli equipaggi dei reparti prevenzione crimine”, ha dichiarato Piantedosi.
Il ministro ha evidenziato che “539 soggetti sono stati arrestati e 954 denunciati, con il sequestro di 136 armi e oltre 700 chili di droga”. Secondo Piantedosi, i risultati “testimoniano il costante impegno delle Forze dell’ordine nel contrastare criminalità e degrado”.
L’operazione apre ora il capitolo giudiziario sulle singole posizioni. Gli accertamenti dovranno stabilire il ruolo dei diversi soggetti coinvolti e la consistenza delle accuse contestate.
